Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Il campo Rom divide il Consiglio comunale

Fonte: La Nuova Sardegna
28 gennaio 2010

GIOVEDÌ, 28 GENNAIO 2010

Pagina 1 - Cagliari


Depau (Pd): «Il problema è culturale». Porcelli (Forza Italia): «Rispettare le regole»




CAGLIARI. Sono 125 i rom ospiti nel campo sulla 554, ma la situazione igienica del campo è stata definita disastrosa da un’ispezione della Asl. Che cosa intende fare il Comune? Hanno chiesto in una interrogazione i consiglieri del centrosinistra.
Il sindaco Emilio Floris (ieri assente perchè malato) sta valutando, in accordo col Prefetto di fare un’ordinanza per imporre i lavori per il ripristino di una situazione igienica di vivibilità. L’atto sarebbe necessario, stando a quanto ha riferito l’assessore alle Politiche sociali Anselmo Piras, in quanto gli abitanti (divisi in due etnie differenti) ritengono questo tipo di opere un’intrusione nella vita del campo.
Claudio Cugusi (Pd, primo firmatario dell’interrogazione e di un ordine del giorno sull’argomento del 2007) ha spiegato che i nomadi che si trovano nel campo sono residenti e che la maggior parte sono anche cittadini italiani. Da qui l’esigenza di intervenire in difesa «di persone che sono, tra le altre cose, dei connazionali».
Maurizio Porcelli, primo firmatario di un altro ordine del giorno, sempre del 2007 sulla situazione del campo, si è detto contrario al recupero della struttura che si trova sulla 554 o al trasferimento nell’area del Casic. E ha chiesto il rispetto delle regole all’interno del campo occupato dai Rom. Ninni Depau (capo gruppo del Pd) ha precisato che la questione deve essere posta in temini culturali e «oggi, giornata in cui si parla della momoria, bisognerebbe essere più attenti con le parole». Il problema, ha spiegato Depau, «non sta nel denunciare una serie di irregolarità, ma nel legarle a una particolare etnia o a un popolo. E questo, la storia insegna, è molto pericoloso. Se guardiamo in città vediamo infatti che vi sono tantissimi posti dove vi sono problemi simili a quelli del campo dei Rom. E tutti provengono da forme di disagio sociale». Il giorno della memoria è stato ricordato anche da Paolo Casu, indipendente del centrodestra, che ha sottolineato che affrontare l’argomento con dei divieti o delle sanzioni «significa creare divisioni e fratture». Numerosi gli interventi. Alcuni, soprattutto nel centrodestra, hanno sottolineato che le leggi vanno rispettate. Altri hanno, invece, posto il problema sulla necessità di tenere conto della presenza di culture diverse dalla nostra. Il dibattito è stato poi rimandato. (r.p.)