Rassegna Stampa

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“Limiti assurdi per le spiagge, sono un luogo di socialità: proposte uguali per tutti i Comuni sardi

Fonte: web Castedduonline.it
15 maggio 2020

“Limiti assurdi per le spiagge, sono un luogo di socialità: proposte uguali per tutti i Comuni sardi”

Il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu uona nuovamente contro le regole dell’Inail e si prepara a incontrare Solinas: “Proposte uguali per tutti i Comuni che si affacciano sul mare, basta con assurdi protocolli”

 

Le regole-consigli dell’Inail e dell’Iss non gli sono piaciute sin dal primo momento a Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari. Con quell’obbligo di distanziamento sociale, soprattutto, il Poetto si trasformerebbe, nell’estate ormai alle porte, in un luogo tutt’altro che facile da tenere sotto controllo. E così, dopo aver dichiarato tutti i suoi “mal di pancia” sul tema, ieri, in esclusiva a Casteddu Online, il sindaco si prepara a un incontro con Christian Solinas. Il sindaco del capoluogo sardo e il presidente regionale si incontreranno, nelle prossime ore, per cercare di definire un’unica linea di gestione per tutte le spiagge isolane:” Per noi sardi le spiagge sono importanti, non solo perché siamo la Regione con più kilometri quadrati, ma perché sono anche uno straordinario luogo dì socialità, che non può subire tutte le limitazioni previste da assurdi protocolli”, afferma Truzzu. “Ecco perché su questo tema non si può procedere in ordine sparso e nelle prossime ore incontrerò Christian Solinas per discutere insieme di una serie di proposte omogenee che possano garantire tutti i comuni sardi che si affacciano sul mare”.

 

In ballo ci sono tantissimi chilometri di costa, come ha ricordato Truzzu, e di questi nove (inclusa Quartu Sant’Elena) sono proprio il Poetto. Dove la polemica è già esplosa dopo la lettera con le proposte per varchi e controlli, poi ritirata, da Confesercenti. Il tempo non è tanto, l’inizio ufficiale dell’estate è tra poco più di un mese. Ma le temperature, in Sardegna, sono già belle alte, e la voglia di una passeggiata e di un tuffo, con tutta la sicurezza e la distanza del caso, soprattutto dopo due mesi di lockdown, non è certo poca per una buona fetta di sardi.