Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Via i rifiuti dai cantieri del Mediterraneo

Fonte: L'Unione Sarda
12 novembre 2018

VIALE DIAZ. Rispettata la diffida del Comune. Lontano dalla meta il contenzioso civile

 

 

I titolari russi ripuliscono l'immondezzaio, ancora fermi i lavori nell'hotel

 

L'immondezzaio non c'è più, nel cantiere dell'hotel Mediterraneo. E nemmeno gli operai, cioè meteore che dopo aver ripulito l'area recintata (ospitava un tempo i tavoli del bar in piazza dei Centomila), hanno chiuso la recinzione e se ne sono andati. Arrivati e spariti subito lasciando, a chi percorreva viale Diaz nei giorni scorsi, l'illusione che finalmente i lavori per rimodernare l'ex blasonato albergo fossero iniziati. Un'illusione, appunto, perché non è così e non lo sarà per chissà quanto tempo, malgrado la concessione edilizia abbia già spento la quarta candelina senza che, almeno dall'esterno, ci sia alcuna percezione del poco che è stato fatto. A rallentare il via ai lavori sono un'inchiesta penale (conclusa con un nulla di fatto) e una causa civile ancora ben lontana dalla meta: oppone i russi che hanno acquistato il Mediterraneo (la Reistar) e la società che dovrebbe gestirlo (Reiservice), oltre che la Selettrica (incaricata dei lavori).
Pulizia “obbligata”
Più che un atto di cortesia nei confronti della città, che ospitava un immondezzaio in uno dei suoi luoghi più noti (e lì che, durante le visite ufficiali, i papi celebrano la messa in Mondovisione), i titolari dell'albergo dimenticato hanno - come si dice in questi casi - semplicemente “ottemperato”. Pendeva nei loro confronti una diffida del Comune, seguita da un incontro fra l'assessora all'Urbanistica, Francesca Ghirra, e l'amministratrice unica della Reistar, Irina Gabriel. Il Municipio non aveva lasciato alternative: via i rifiuti dal cantiere nello spiazzo esterno del bar, altrimenti sarebbe arrivata un'ordinanza del sindaco. Pulizia è stata fatta, invece il telo di copertura del cantiere che dovrebbe mostrare ai passanti come diventerà il Mediterraneo - se e quando i lavori di ristrutturazione inizieranno -, ancora no. Probabilmente arriverà presto, considerato che faceva parte degli accordi.
L'attesa non è finita
Conclusa con l'archiviazione l'inchiesta giudiziaria per l'accusa di truffa, falsità in scrittura tra privati ed estorsione mossa da Reistar (Irina Gabriel e Dmitri Goloshchapov) alle altre società, il contenzioso civile continua a bloccare il via al cantiere per ristrutturare il Mediterraneo: albergo e bar. Ed è assai probabile che continuerà a impedire l'attività nei cantieri ancora a lungo, fino a quando il Tribunale di Roma non prenderà almeno la prima decisione sul contenzioso per gli stati d'avanzamento non pagati. Intanto, sulla porta a vetri chiusa all'ingresso dell'albergo in viale Diaz, immalinconisce il cartello affisso nel giorno di chiusura dell'hotel Mediterraneo: invita i portalettere, per quanto riguarda la corrispondenza spedita all'albergo, a recapitarla al bar, ma anch'esso è chiuso ormai da anni. L'altro foglio sulla porta a vetri, che annuncia la riapertura dell'hotel per maggio 2015, è la firma definitiva di una beffa che ha cancellato un albergo, con il suo bar, che per decenni ha ospitato e coccolato personalità provenienti da tutto il mondo. E che ora non riesce a coccolare nemmeno se stesso.
Luigi Almiento