Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

I due partiti sul nuovo S.Elia non facciano lotte inutili

Fonte: L'Unione Sarda
11 novembre 2016

 

I l confronto sul nuovo Sant'Elia è una sfida fra due correnti di pensiero. Due partiti, uno ignora l'altro: chi sogna uno stadio del futuro - comodo e divertente - non si prende proprio con quelli che pensano semplicemente che il calcio è poco più che uno sport, una sera ogni quindici c'è gente che urla e piange, che sarà mai.
Ma ora che la questione stadio è approdata, con basi solide, nell'aula sacra del Consiglio comunale, non sarà facile ignorare che il Cagliari Calcio ha intenzioni serie in quell'area, che lì dove c'è oggi un rudere che cade a pezzi, sorgerà una “scatola” avveniristica fra le migliori d'Europa. È uno dei punti più scivolosi del secondo mandato di Massimo Zedda, un sindaco che non aveva legato - metafora - con il presidente precedente, quel Massimo Cellino che a un passo dall'accordo con il Comune decise di fare marcia indietro. Quest'amministrazione ha capito, non subito, che uno stadio nuovo per una squadra fortemente identitaria può centrare due obiettivi: uno è quello di servizio, con i vantaggi che un'opera come questa potrebbe portare; l'altro è squisitamente politico, perché sarebbe un'altra delle “cose” fatte fra il primo e il secondo mandato di Zedda. Proprio il refrain della sua campagna elettorale. I due partiti, del sì e del no, sono destinati a conoscersi e a procedere insieme.