Rassegna Stampa

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Sportello unico, via 390 norme obsolete: in Consiglio legge su semplificazione

Fonte: web sardiniapost.it
5 ottobre 2016

 

Si affaccia in Consiglio la legge che punta a portare l’amministrazione pubblica verso la Regione 2.0. L’iter sulla semplificazione è cominciato oggi in Aula con il voto sul passaggio agli articoli (30 sì della maggioranza, astensione dell’opposizione). Il provvedimento prevede la riduzione dei tempi per le procedure di autorizzazione sino a 30 giorni, con alcune eccezioni dovute a particolari normative come i vincoli paesaggistici; risarcimenti in caso di mancata celerità nelle risposte con ‘multe’ per la P.a da 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro; riduzione del numero delle leggi con la cancellazione di almeno 390 normative obsolete risalenti al periodo 1949-1969; creazione di testi unici coordinati che agevolino la lettura tematica delle norme, che saranno conoscibili attraverso Open data; implementazione dello sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia in tutti i 377 comuni dell’Isola eliminando l’attuale modalità con documenti cartacei. Entro domani alle 12 si dovranno presentare gli emendamenti che la commissione esaminerà alle 13.

“La pubblica amministrazione viene vista come un’elefante e noi dobbiamo iniziare a divorarlo un boccone alla volta: queste norme, quindi, non si propongono di risolvere tutti i problemi della P.a ma di risolverne alcuni”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, intervenendo in Aula al termine della discussione. “Sento tutti i giorni la difficoltà di far ripartire l’industria e ora stiamo dando a tutti i Comuni, attraverso lo sportello unico, la possibilità di unire anche lo sportello edilizio. E’ allora una legge che parte con i migliori auspici – ha sottolineato l’esponente della Giunta – anche se siamo ben consci che ai nostri funzionari e dirigenti serve formazione, ma anche certezze comportamentali”. Il presidente della commissione Autonomia, Francesco Agus, ha spiegato che di fronte ai cambiamenti la Regione “è 10 anni indietro. In questo periodo è stata meno capace di fornire servizi adeguati e di adeguarsi al cambiamento. Ora non può cambiare dal giorno dopo l’approvazione della legge ma questa servirà a fare passi avanti”. Secondo Stefano Tunis (Fi), invece, relatore di minoranza, “sarebbe stata necessaria una maggiore attenzione, per esempio, all’abrogazione della legge regionale n.30 in materia di trasparenza perché, in quella normativa, c’era un passaggio sul cosiddetto accordo procedimentale che faceva risolvere molti problemi nei rapporti fra pubblico e privato. Guardiamo a questo provvedimento con spirito costruttivo – ha detto – è una norma che serve ai cittadini per provare a recuperare un rapporto virtuoso con la pubblica amministrazione”.