Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Il assediato dai Suv

Fonte: La Nuova Sardegna
19 maggio 2008

Cronaca

Il «salottino» assediato dai Suv

L’assessore al Traffico Onorato è d’accordo coi commercianti: «Piazza Savoia va pedonalizzata, ma c’è una petizione contraria»



Entro una settimana forse arriverà la decisione del Comune


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CAGLIARI. Piccola, stretta tra i palazzotti d’epoca, piazza Savoia è diventata il ritrovo pubblico che mancava alla città. Spazio all’aperto, tavolini, locali di tendenza, l’ambiente giusto per chiacchierare lontano dagli happening vocianti del Bastione e del Poetto. Buona anche per presentare un libro o suonare qualche nota discreta, senza togliere il sonno al quartiere. Se i commercianti hanno trovato la formula giusta e collaborano a un progetto che può dirsi realizzato è il comune, come al solito, a trovarsi in ritardo.
La promessa di chiudere alla circolazione le vie che tagliano la piazzetta è rimasta fra le tante mancate.
La conseguenza è avvilente: i dissuasori sistemati lungo i palazzi di fronte alla “vasca” bianca con la palma non dissuadono per nulla. Risultato: quattro-cinque automobili vengono regolarmente parcheggiate in fila indiana, restringendo la carreggiata allo stretto necessario. Ci sarebbe il divieto di sosta, ma dopo le venti pensare a un vigile urbano è come sperare che l’amministrazione comunale trovi di colpo l’efficienza. Così quello che si candida a diventare il salottino serale dei cagliaritani adulti si trasforma in un groviglio di auto che vogliono passare comunque, contro la ragione e soprattutto contro chi vorrebbe trascorrere qualche ora all’aperto senza respirare gas di scarico.
E’ sorprendente assistere agli esercizi di idiozia che vengono condotti ogni sera, fino a notte, in piazzatta Savoia: nelle grandi vie attorno, dal Largo Carlo Felice fino a via Roma, gli spazi per la sosta sono centinaia. Ma non c’è verso: un passaggio davanti all’Ampurias e al Manà-Manà, per vedere se un posto è rimasto, bisogna farlo comunque. Ecco allora i soliti ‘suv’ condotti dai soliti mezzoscemi che scorrono lentamente tra le auto in sosta, coi ragazzi impegnati a servire ai tavoli costretti a slalom vassoio in mano, i clienti che s’incollano agli orribili muretti di quella strana jacuzzi, a suo tempo progettata come piazza da un grande architetto contemporaneo di se stesso. Poi il chiasso dei motori, un caos senza senso quando basterebbe una semplicissima ordinanza del comune per dare a questo spazio, almeno la sera, la dignità che merita: «Per noi il passaggio continuo delle auto è un grosso problema - conferma Italo Pau, titolare dell’Ampurias e gestore autorizzato dello spazio in piazzetta - perché i clienti si lamentano e noi non possiamo fare nulla». Pau sembra rassegnato, come se conoscesse da anni i tempi di intervento del comune: «Io e gli altri operatori abbiamo chiesto un’infinità di volte che il transito e la sosta delle auto venissero vietati quanto meno dalle venti in poi - spiega - perché si tratta di un’esigenza evidente, indiscutibile, di chi lavora in questa piazza e di chi vuole trascorrervi un po’ di tempo in pace. Ci sono state delle promesse, ma finora nient’altro. Non capisco che cosa si aspetti, basta piazzare un segnale e chiedere ai vigili urbani di controllare per le prime sere».
Il classico intervento a costo zero, da non rinviare oltre: «In effetti io avevo la delibera pronta da portare all’approvazione - spiega l’assessore comunale al traffico, Maurizio Onorato - e c’era anche l’ok della circoscrizione. Solo che poi è arrivata una petizione degli abitanti, che la pedonalizzazione non la vogliono...». Dunque in questa strana città la volontà di pochi ferma le scelte che riguardano migliaia di cittadini: «Non mi sono arreso - precisa Onorato - e questa settimana ci riproverò. L’idea era di impedire il parcheggio in tutta l’area della piazza con ostacoli fisici reali e di dare i pass soltanto ai residenti, indicando gli spazi destinati alla sosta. Direi che si potrebbe cogliere l’occasione offerta dalla prossima manifestazione della Marina, chiuderemmo quella sera per poi andare avanti per l’intera estate. Sì, nel corso della settimana prenderemo le decisioni necessarie». Non ha l’aria di un impegno ma quasi: nel frattempo, ai frequentatori della piazzetta Savoia, non resta che turarsi il naso e godersi la sfilata serale delle lussuose superauto, status symbol di una cagliaritaneria lontana da ogni ipotesi di buonsenso, sensibile soltanto alle ordinanze. (m.l)