Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Finanziaria, vincono i sindaci: salvi gli 8 milioni per i Comuni

Fonte: L'Unione Sarda
17 marzo 2016

Il piano da 7,4 miliardi approda in Aula, ora si dovranno limare molti capitoli di spesa 

È salvo il Fondo unico degli Enti locali: non verrà utilizzato per aggiungere risorse alla Finanziaria. Consiglio e Giunta evitano la guerra con i sindaci, ma sono costretti a rivedere i conti. Infatti, senza gli 8 milioni di euro vincolati nel salvadanaio destinato ai Comuni, la somma a disposizione dei consiglieri scende da 33 a 25 milioni. Significa che si dovrà affinare un lavoro di cesello, per colmare gli 8 milioni, su alcune voci di spesa previste negli emendamenti. Non si placa, dunque, l'effetto “coperta corta” di una Finanziaria che, ieri pomeriggio, ha iniziato il suo viaggio in aula.
I CONTI Su una manovra complessiva di 7,4 miliardi di euro, al netto dei fondi per le spese fisse, i 3,5 miliardi per la Sanità e i 41 milioni per il sociale, la massa manovrabile per il Consiglio era di 33,6 milioni. Una cifra che ha costretto maggioranza e opposizione a utilizzare il bilancino (non senza qualche problema) per gli emendamenti. Adesso questa cifra, salvo altri nuovi capitoli sui quali intervenire, si è ulteriormente ridotta e in Consiglio regionale si lavora per capire dove e in che modo intervenire.
LE VOCI Gli emendamenti sui quali i consiglieri regionali hanno fatto sintesi spaziano un po' in tutti i settori. Prima della rinuncia agli 8 milioni del Fondo, i soldi sono stati ripartiti in una quarantina di voci. Tra queste spiccano i 4,4 milioni destinati al Consiglio regionale che potrebbe decidere per una decurtazione interna. Quasi sicuramente verranno ridotti i 3 milioni per i cantieri verdi che dovrebbero essere 2 e mezzo. Nei vari emendamenti sono contenuti stanziamenti per lingua sarda (1 mln), borse di studio Ersu (4 mln), emittenti radio (200 mila), televisioni (400 mila), Pro loco (750 mila) e Distretto aerospaziale (800 mila).
«MANOVRA BILANCIATA» Ieri sera è cominciato l'iter della manovra con le relazioni di maggioranza e opposizione. Per il centrosinistra è stato il presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini, a presentare la manovra. Dopo aver ricordato che «le tasse non sono state aumentate», Sabatini ha evidenziato le difficoltà di un Bilancio che «non può permettersi di accantonare 680 milioni per la finanza pubblica. Dobbiamo rimettere in discussione l'articolo 8 dello Statuto». Tutto sommato l'esponente del Pd difende una manovra «equilibrata in un momento difficile soprattutto a causa dei costi della sanità che stiamo monitorando».
L'ATTACCO Dai banchi dell'opposizione è il consigliere di Forza Italia, Ignazio Locci, a puntare il dito sul bilancio. «In due anni di governo è stata prodotta solo una montagna di carta, incapace di produrre risultati». Secondo il consigliere azzurro la Finanziaria non sarà in grado di risolvere i problemi ma «farà pagare ai sardi il prezzo della visione politica miope di una Giunta che non riesce a capire la società». Stamattina riprenderà il dibattito.
Matteo Sau