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Sardegna abbandonata, la Regione mette in vendita i suoi gioielli

Fonte: web SardegnaOggi.it
7 agosto 2015

 

Sardegna abbandonata, la Regione mette in vendita i suoi gioielli
L'ex carcere minorile a Giorgino, palazzine fronte Tuvixeddu a Cagliari, l'autoparco Ersat. Sono tra gli immobili inutilizzati che la Regione mette in vendita in un'asta complessiva di 20 milioni di euro.



CAGLIARI - La Regione, attraverso il Servizio Demanio e patrimonio dell'Assessorato degli Enti locali e Finanze, si appresta a pubblicare il bando di gara pubblica a offerte segrete per la vendita di una serie di immobili nei Comuni di Cagliari e Sant'Antioco. Il valore complessivo a base d'asta è superiore ai 20 milioni di euro.

LA MAPPA DEGLI IMMOBILI. Si tratta di aree edificabili, appartamenti, negozi ed edifici adibiti a diversi usi, alcuni dei quali di grande pregio. Tra i più noti l'ex autoparco Ersat nel quartiere cagliaritano di San Bartolomeo (uffici, magazzini, capannoni e officine, edifici con caratteristiche architettoniche tipiche degli anni Sessanta, per un valore di 6,5 milioni), il complesso dell'ex carcere minorile che si affaccia nella spiaggia di Giorgino (poco più di 2 milioni di euro), l'alloggio del comandante dell'ex deposito carburante dell'Aeronautica militare di Monte Urpinu (3.350 metri quadrati edificabili, in una delle zone più belle del capoluogo: il valore dell'unità immobiliare sfiora i 6 milioni di euro), 14 appartamenti delle due palazzine di via Bainsizza (tra il colle di Tuvumannu e quello di Tuvixeddu) nella quale per anni sono stati ospitati uffici della Telecom, l'ex complesso militare in località Fangario, una porzione di terreno dell'ex Demanio marittimo in via Colombo a Sant'Antioco (uno dei numerosi beni dismessi dallo Stato a favore dell'Amministrazione regionale).

Le offerte dovranno essere presentate entro il 2 ottobre 2015, previo versamento di una cauzione provvisoria (a seconda dei casi, la percentuale del prezzo a base d'asta oscilla tra il 2% e il 5%). Per le palazzine delle vie Vittorio Veneto, Dante, Satta e Portoscalas gli attuali locatari potranno esercitare il diritto di prelazione. "Prosegue l'attività di gestione, valorizzazione e vendita dei beni del patrimonio regionale, nell'ottica di una amministrazione più razionale ed efficace del patrimonio stesso, – spiega l'assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu – I nostri uffici sono impegnati nel lavoro di ricognizione per predisporre i nuovi elenchi di immobili da vendere: stiamo individuando i beni non più utilizzabili dalla Regione, che possono essere ceduti ai privati. Edifici che spesso sono abbandonati a se stessi, e che l'Amministrazione regionale vuole far tornare all'antico splendore. In alcuni casi, invece, si tratta di locali ad uso residenziale nei quali abitano da tanto tempo nuclei familiari".