Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

L’ex carcere? Un centro servizi

Fonte: L'Unione Sarda
26 maggio 2015

Un piano per limitare le locazioni per le quali in Sardegna si spendono 23 milioni

Buoncammino potrebbe accorpare tutti gli uffici della Pa


 Quelle dell’albergo di lusso o del centro culturale non sono le uniche alternative. «Perché non fare del Carcere di Buoncammino un “Federal Building” alla statunitense nel quale concentrare tutte le sedi della Pubblica Amministrazione presenti sul territorio?». Il suggerimento non arriva da un signor nessuno, lo dà il direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, sbarcato ieri sull’Isola per presentare l’operazione di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico in Sardegna.
Un futuro per il penitenziario cagliaritano che sposerebbe gli obiettivi di federalismo demaniale dettati dal Ministro dell’Economia Padoan e che nell’Isola, entro il 2019, dovranno toccare a circa 5,8 milioni di euro risparmiati, tra chiusure e accorpamenti degli attuali spazi occupati, anche pagando canoni salatissimi a privati. «Locazioni passive annuali onerose per lo Stato come gli 1,4 milioni di euro per l’edificio dell’Agenzia dell’Entrate in Via Vesalio a Cagliari o gli 1,2 milioni pagati per la sede staccata della Corte d’Appello di Sassari spese che entro quattro anni vogliamo ridurre del 50%».
Nel conto rientrano anche cessioni agli Enti Locali di immobili non più utilizzati. Trasferimento che in una regione a Statuto Speciale come la Sardegna », precisa l’Assessore agli Enti Locali Cristiano Erriu «deve passare attraverso i nostri uffici ». Reggi ha così potuto ufficialmente consegnare, dopo sessanta anni di attesa, gli Elenchi di
trasferimento in proprietà degli abitati di Gairo e Cardedu, siglare il Protocollo di Intesa con il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi per l’utilizzo socio-sportivo dell’area pertinenziale del carcere di Badu ’e Carros, quello con il sindaco di Pula per la valorizzazione dell’area archeologica di Nora e dare la concessione al comune di Domus de Maria dell’Ex stazione semaforica a Capo Spartivento. «L’obiettivo è quello di arrivare all’acquisizione
di caserme e strutture militari, ma anche di edifici dell’Amministrazione penitenziaria», ha
aggiunto Erriu «nelle coste e nei centri abitati e in zone di interesse turistico».
L’ultima parte del piano riguarderà gli Enti regionali interessati a vendere immobili inattivi e acquisire strutture statali inutilizzate. Nel primo caso sarà lo Stato ad accogliere le richieste di alienazione svolgendo il ruolo di intermediario sui mercati
immobiliari internazionali.
Nel secondo gli Enti Locali interessati all’acquisizione di beni statali in disuso avranno la possibilità di farne richiesta entro il 30 giugno. Un elenco di gioielli nel quale entrerà di sicuro anche il Carcere di Buoncammino.
Luca Mascia
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