Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Alberi rasi al suolo dal Comune

Fonte: La Nuova Sardegna
25 febbraio 2009

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

Pagina 1 - Cagliari

L’intervento delle ruspe e delle motoseghe in piazzetta Maxia per fare spazio alla ‘Via dei Fiori’



Ironici gli ecologisti: «Prova d’amore per la natura»




CAGLIARI. ‹‹E’ difficile trovare una città così amante dei propri alberi come il capoluogo››. Incipit ironico, quello del resoconto sul rifacimento di piazzetta Maxia firmato dal responsabile del Gruppo di intervento giuridico Stefano Deliperi. Ma che è successo di tanto eclatante, in piazzetta Maxia, da far gridare allo scandalo gli ambientalisti? Semplice: qualche settimana fa sono arrivate ruspe e motoseghe per fare piazza pulita - e stavolta non in senso lato - di alberi, sentieri in pietrisco, panchine e aiuole. Che, a dirla tutta, non erano certo un bell’esempio di cura e decoro urbano. Obiettivo della missione: realizzare un nuovo piazzale in base al progetto “La via dei fiori”, stilato dai tecnici del Comune.
E dunque: ventidue alberi e due aree che, almeno secondo quanto compare nel rendering grafico sul cartellone dei lavori, potrebbero ospitare due gazebo. Senza dimenticare che il tratto di strada prospiciente il bar “Rita Boi” verrebbe chiuso al traffico ottenendo, di fatto, uno spazio senza soluzione di continuità tra piazzetta e palazzi. Secondo i calcoli del Comune, l’area dovrebbe essere resa alla città nel novembre di quest’anno. E per raggiungere l’obiettivo, non ha esitato a rasare al suolo quel che già c’era. In primis gli alberi. E infatti Deliperi prosegue: ‹‹L’amministrazione comunale manda volentieri in vacanza i propri alberi quando interferiscono con i propri disegni. Qualche esempio? Qualche anno fa cacciò via gli alberi di via Amat per fare posto al parcheggio interrato della società Apcoa, tuttora spesso vuoto››. Non poteva poi mancare un accenno alle motoseghe in azione per la visita del Papa: ‹‹Un pino è stato viceversa ucciso sul posto sulla scalinata di Bonaria perché disturbava la ripresa televisiva della visita di Benedetto XVI nel settembre scorso. Ora è il turno delle Jacarande di piazzetta Maxia, fra via Pessina e via della Pineta. Brutalmente segate le resistenti, allontanate via in malo modo le altre, per realizzare quella poetica “via dei fiori”, magari in futuro impreziosita da prati di crisantemi in ricordo delle tante Jacarande spedite via chissà dove››. E i residenti che ne pensano? ‹‹Va proprio male - dice Ignazio Pianta, proprietario di un negozio di biciclette e accessori per le due ruote che sta proprio davanti a piazza Maxia -. I problemi maggiori riguarderanno parcheggi e viabilità, perché non ci sarà posto per la sosta››. Ma c’è anche chi apprezza il lavoro del Comune: ‹‹E chi non vorrebbe una bella piazza nuova di zecca nel suo quartiere?››, dice un residente. Qualcuno però arriccia il naso quando viene a sapere che il progetto costerà alla collettività oltre un milione di euro. ‹‹Stiamo parlando di un sacco di soldi - dice un altro abitante del rione, Giorgio Mereu -. Sicuri che sono denari ben spesi e che non si potessero ottenere risultati con meno dispendio di risorse pubbliche, magari investendo sul trasporto pubblico? La nostra città ha altre priorità rispetto alla sistemazione, per un milione di euro, di una piazzetta››.