Rassegna Stampa

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Finanziaria, ok alla manovra: 7,8 miliardi di euro. Mutuo da 700 mln per piano infrastrutture, contr

Fonte: web SardegnaOggi.it
2 marzo 2015

 

Finanziaria, ok alla manovra: 7,8 miliardi di euro. Mutuo da 700 mln per piano infrastrutture, contrasti su 'contributi a pioggia'
Via libera dal Consiglio regionale con 28 voti a favore, 16 i 'no' tutti dal centrodestra. Pigliaru: "Un patto sociale per rilanciare la Sardegna". Sì a mutuo milionario per opere pubbliche e dissesto idrogeologico. Taglio del 25 per cento dell'Irap. Polemiche tra maggioranza e opposizione su 15 milioni di euro destinati a più settori.



CAGLIARI – Un progetto di sviluppo seguendo rigorosamente quelle ‘politiche keynesiane’ tanto care a Francesco Pigliaru e a diversi esponenti della sua Giunta. La manovra finanziaria – 7,8 miliardi di euro – porta con sé anche numerose novità. Quella più evidente – che nelle intenzioni della maggioranza si dovrebbe sposare alla perfezione col Keynes-pensiero - è il mutuo da 700 milioni di euro utile per dar gambe agli interventi nell’edilizia scolastica, nel dissesto idrogeologico e in varie opere pubbliche. Via libera anche ai denari per la Sanità, confermati i 242 milioni di euro per i malati di Sla, 550 milioni di euro per il Fondo unico e 42 milioni di euro destinati a ‘Piano Sulcis’ e alle tante aree di crisi presenti nell’Isola. Taglio netto del 25 per cento della gabella regionale sulle attività produttive (l’Irap), sul ‘piatto economico’ finiscono anche dodici milioni di euro interamente destinati alle imprese artigiane.

PIGLIARU E PACI: “SIAMO IN CORSA, FUORI DA PATTO STABILITA’” – "Questo è un primo passo”, esordiscono il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e l’assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci. “Non si risolvono i problemi della Sardegna con una finanziaria, ma vogliamo continuare nella direzione della riforma delle leggi, dell'amministrazione e dell'organizzazione territoriale". Il numero uno della Regione spiega che “da quest’anno dovremo rispettare solamente il pareggio di bilancio, i vincoli di spesa assurdi sono stati cancellati”, con chiaro riferimento all’abbraccio ‘soffocante’ dello Stato, ormai solo un ricordo. "Questa crisi ci ha insegnato davvero tanto nel rivalutare la semplice lezione di Keynes. Ci si indebita nei momenti di crisi e quando arriveranno momenti migliori e le entrate compartecipate aumenteranno, avremo risorse per cominciare a restituire il debito. Quando c'è crisi è ragionevole indebitarsi, quando non c'è crisi è giusto usare l'avanzo per pagare i debiti". Il capo della Giunta assicura che "stiamo correndo, e in questa finanziaria ci sono molte altre cose oltre al mutuo, come territorio, fondo unico preservato in modo importante perché consapevoli del ruolo dei Comuni, inclusione sociale, disabilità, scuola e istruzione, università. Paci, invece, punta su parole-chiave quali "rigore e sviluppo, oltre all’assoluto rispetto dell'equilibrio dei conti pubblici come impongono Costituzione e leggi contabili, ma anche un forte orientamento alla crescita per far uscire la Sardegna dalla paralisi economica e sociale in cui l'abbiamo trovata".

TUTTI I NUMERI -  La manovra finanziaria da 7,8 miliardi viene approvata con una serie di incrementi finanziari. 220 milioni di euro per l'Istruzione, 140 per il Lavoro, 292 per Agricoltura, Allevamento e Pesca, 145 per Turismo e Sport, 290 per l'Inclusione sociale. Per quanto riguarda la Sanità, con circa 3 miliardi di euro “vengono completamente garantiti i Lea, i Livelli essenziali di assistenza, a tutela di tutti i cittadini sardi, con l'impegno da parte della Giunta di riformare profondamente un settore che al momento impegna quasi la metà del bilancio regionale ma che d'ora in poi "deve funzionare meglio spendendo meno” afferma l’assessore regionale alla Programmazione, Raffaele Paci.

CONSIGLIO, BILANCIO INTERNO DA 71 MILIONI DI EURO – Sessantasei trasferiti dalla Regione, ed ecco che i milioni di euro destinati all’Aula di via Roma arriva a 71 milioni di euro e spiccioli. Tra le tante ‘voci’ di spesa, spicca quella che rappresenta la fetta maggiore: le spese obbligatorie – da indennità a oneri tributari, spazio anche ai vitalizi – copre poco meno dell’80 per cento della torta. Proprio sui vitalizi degli ex consiglieri, tuttavia, si nota un calo: l’anno scorso i denari a disposizione superavano i 18,5 milioni di euro, adesso sono 17,7. Segno meno anche per il ‘trattamento economico’ di tutti i consiglieri regionali – passati dagli ottanta di un anno fa agli attuali sessanta: da dieci milioni e mezzo di euro a 7,7. 

SCONTRO SUI ‘CONTRIBUTI A PIOGGIA’ – Il centrodestra regionale boccia la Finanziaria partorita dall’attuale maggioranza, e durante la discussione in Aula ci sono da registrare tanti momenti di ‘battibecchi’ – a voler utilizzare un termine leggero – tra le parti. Oltre ai vari emendamenti bocciati, scontro e lotta per alcuni contributi, destinati a una serie di iniziative, definiti da più di un consigliere di opposizione come ‘erogazioni a pioggia’. Gli esempi più cristallini, su un totale di contributi pari a 15 milioni di euro: fondi per un festival della canzone delle lingue minoritarie, nuovi scuolabus, questa o quella campagna di scavi e – ma qui almeno, a detta sia di consiglieri di maggioranza che di opposizione (rigorosamente a microfoni spenti) dovrebbe esserci l’attenuante della ‘portata’ – per le regate preliminari alla 35esima America's Cup World Series 2015 – 2016, previste nelle acque del Porto di Cagliari il prossimo giugno.