Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Turismo, operatori ottimisti per l'estate

Fonte: La Nuova Sardegna
13 maggio 2008

Cagliari

Turismo, operatori ottimisti per l’estate

Nel sud dell’isola il 20 per cento delle strutture legate all’ospitalità



A Pasqua non ha aperto oltre la metà degli albergatori

ROBERTO PARACCHINI
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CAGLIARI. In città e provincia durante le vacanze pasquali il 54 per cento degli operatori del settore non ha aperto, più del doppio che nel resto dell’isola (il 22 per cento). Tra coloro che hanno permesso ai turisti di varcare la soglia del loro albergo, il 6 per cento si è detto «soddisfatto» e il 22 ha considerato «buona» l’affluenza. Giudizio positivo, invece, per le presenze sul primo maggio e Sant’Efisio. Questi alcuni dati sulla stagione turistica del 2008 esposti ieri mattina da Carlo Abis (responsabile regionale della Confesercenti) nell’«Indagine previsionale stagione turistica 2008».
Complessivamente in Sardegna le aspettative per la stagione turistica estiva sono positive, anche se le festività pasquali non hanno regalato un avvio esaltante per nessuno. Molte le speranze da parte degli opeatori di Cagliari e provincia: per il 28 per cento di loro i prossimi mesi saranno «ottimi» (mentre un giudizio simile viene dato solo dal 5 per cento in tutta l’isola), «buoni» per un altro 28 per cento e «sufficienti» per 32, mentre «insufficienti» solo per il 12 per cento. Questi i dati raccolti dall’indagine della Confesercenti che, quest’anno, ha intervistato circa 150 operatori del settore sparsi su tutta l’isola. Va ricordato che in provincia le attività alberghiere e non sono il 20,2 per cento del totale sardo, distribuite in particolare nei due porti turistici di Villasimius e di Pula.
Complessivamente nell’isola, tra alberghi e non (residence, campeggi, Bed and Breakfast, agriturismo, ecc.) vi sono 1.884 strutture riconosciute (Fonte Crenos). Gli alberghi hanno 88.655 posti letto (il 4,4 per cento del totale nazionale, contro il 14,1 dell’Emilia Romagna e il 12 del Trentino Alto Adige). Le altre strutture forniscono 82.192 posti, per un totale di 170.847 letti, distribuiti per la maggior parte lungo le coste.
«La stagione si presenta con una propensione di positività - ha precisato Abis - ma questo non ci deve far cullare sugli allori perchè i giochi sono ancora aperti e la concorrenza di altre mete turistiche è forte. Oggi le politiche di co-marketing e il potenziamento dei vettori low cost ha permesso a numerosi cittadini europei di arrivare in Sardegna a prezzi contenuti anche in bassa stagione, ma restano troppo alti i costi dei servizi rispetto ad altre località internazionale e alla qualità che viene fornita in cambio».
Secondo i dati della Regione nel 2007 vi sono state in tutta l’isola 12.212.856 presenze con un incremento di circa un milione e 700mila rispetto al 2006. Un flusso di cui ha beneficiato anche la provincia e Cagliari città, pur con numeri proporzionalmente molto ridotti. Inoltre anche nel sud Sardegna cresce il numero dei turisti stranieri, che si attestano sul 41 per cento, mentre diminuisce quello degli italiani, al 59 per cento. I viaggiatori che vengono da oltre confine sembrano privilegiare, in genere, le zone interne (Ogliastra col 61 per cento di visitatori di nazionalità non italiana e Nuoro con 52). La Sardegna, in generale è meta preferita dei tedeschi (il 10 per cento di tutti gli abitanti della Germania che fanno vacanze all’estero scelgono l’isola).
Notevole anche in provincia il numero delle seconde case non censite e che operano nel sommerso. Questi posti letto sono circa il doppio di quelli legati agli alberghi, ai camping, ai Bed and Breakfast, agli agriturismo ecc., ma la maggior parte (dal 70 all’80 per cento) sono «in nero». Il che significa che anche nel cagliaritano vi sono da 3 milioni e 400mila a quasi 4 milioni di questo tipo di posti letto nel sommerso.
Tra i punti critici denunciati dalla Confesercenti c’è la scarsa promozione, la difficoltà a far decollare le strutture regionali (i Sistemi turistici locali e l’Agenzia “Promozione Sardegna”) e il fatto che il turismo è prevalentemente legato ai mesi estivi.
L’assessore regionale al Turismo, Luisanna Depau, ha però precisato che l’Agenzia è una struttura complessa in quanto si interessa anche di attirare investimenti, quindi con tempi di avvio più lunghi. Mentre la promozione sta dando i primi frutti con flussi anche dalla Russia e dagli Usa.