Rassegna Stampa

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Cagliari, affidare spazi pubblici degradati ai cittadini: la proposta

Fonte: web Castedduonline.it
3 novembre 2014

 

 

“L’obiettivo è quello di restituire decoro ad alcune zone della città – spiega il primo firmatario, Ferdinando Secchi, Sardegna Pulita – a costo zero per le casse comunali, e coinvolgendo gli stessi residenti”

 

Autore: Federica Lai il 31/10/2014 19:04

 

 

 

Aree comunali degradate, inutilizzate o dismesse da affidare ad associazioni di cittadini che intendono recuperarle e metterle a disposizione della collettività. Da Quartiere del Sole fino al centro della città e alle periferie. La proposta messa nero su bianco in una delibera di Consiglio arriva dai banchi della maggioranza. “L’obiettivo è quello di restituire decoro ad alcune zone della città – spiega il primo firmatario, Ferdinando Secchi, Sardegna Pulita – a costo zero per le casse comunali, e coinvolgendo gli stessi residenti”. Il progetto, appoggiato dal collega di partito Giovanni Dore, e da Enrico Lobina, Federazione della Sinistra, dovrebbe approdare in Aula nelle prossime settimane. “Nel territorio cittadino – si legge nel documento - esistono delle aree inutilizzate ed abbandonate di proprietà comunale prevalentemente acquisite in seguito a cessioni di lottizzanti di aree di espansione, che l’amministrazione non ha mai attrezzato al fine del loro utilizzo e che per tale motivo si presentano in stato di abbandono e di degrado. Il riuso degli spazi degradati o inutilizzati e dismessi, e la riqualificazione di intere aree urbane della città sono temi di fondamentale importanza per la riqualificazione urbana, per la tutela dell’ambiente contro il consumo di suolo, per il sostegno a progetti culturali, ludici e sportivi nonché per un’azione efficace a favore di sviluppo produttivo e occupazione”. Un modo anche per sperimentare nuove forme di sinergia fra la pubblica amministrazione e la cittadinanza. Inoltre “gli spazi dismessi e inutilizzati in città – aggiunge Ferdinando Secchi - possono stimolare progettualità culturali e imprenditoriali”. La proposta: “assegnare spazi comunali in uso gratuito, tramite procedure di evidenza pubblica, ad associazioni e cooperative di residenti preferibilmente di quartiere, che si potranno occupare a costo zero per l’amministrazione, di presentare dei progetti orientati a sviluppare l’interazione tra creatività, innovazione sociale, imprenditoria, soprattutto a favore della domanda crescente dei cittadini di poter disporre di spazi pubblici”.