Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Ex Marino: il progetto si è arenato in viale Trento

Fonte: L'Unione Sarda
30 luglio 2014

La società appaltatrice aspetta da 8 anni di poter avviare i lavori

 

«Proponiamo una struttura di riabilitazione all'avanguardia nel mondo. Vi state tenendo un rudere in mezzo a una spiaggia meravigliosa». L'accento toscano di Mario Bigazzi calca particolarmente sul concetto successivo: «Noi di Prosperius abbiamo vinto la gara per l'affidamento dell'ospedale Marino ormai da otto anni, ma ancora attendiamo di cominciare il recupero di quel monumento al Poetto e di trasformarlo in un gioiello della riabilitazione in grado di generare un costante flusso di turismo sanitario. Secondo uno studio de Il Sole 24 ore, riguarda in Europa 60 milioni di persone tra sofferenti di patologie e accompagnatori».
L'ACCREDITAMENTO Bigazzi - che del gruppo toscano Prosperius è presidente e direttore - è in attesa dell'atto fondamentale per dare un senso al progetto: l'accreditamento della struttura sanitaria, ritenuto la base indispensabile per dare un senso ai cantieri per il recupero del rudere. «Avevamo trovato un'intesa con la Giunta Cappellacci», fa presente il leader di Prosperius, «ora dobbiamo riprendere il discorso con il nuovo esecutivo guidato da Antonio Pigliaru. Speriamo di poterlo fare presto, anche perché il centro di riabilitazione garantirebbe sviluppo economico e posti di lavoro, inoltre restituirebbe decoro all'ex ospedale».
IL PROGETTO Forte dell'esperienza maturata con la clinica riabilitativa che possiede a Umbertide (nel Perugino), assai inferiore se paragonata a ciò che intende creare nell'ex Marino, Prosperius vuole realizzare un Centro riabilitativo che - secondo le previsioni dei soci - diventerebbe il numero uno nel mondo e il punto di riferimento per i paraplegici e le persone con difficoltà motorie (causate, ad esempio, da un ictus o dalla sclerosi multipla) «di tutta l'Europa, del Nord Africa e anche di altri continenti. Nello scorso autunno», aggiunge Bigazzi, «abbiamo scelto Cagliari per presentare in anteprima mondiale un robot in grado di far camminare chi, da solo, non riesce più».
GLI OBIETTIVI Riabilitazione significa anche reinserimento nel mondo produttivo. Nelle intenzioni della società che ha l'ex Marino in affidamento, c'è soprattutto lo studio delle capacità residue delle persone con ridotta o nulla mobilità, per valorizzarle al massimo. «Vorremmo convertirle ad esempio in eccellenti informatici. Farlo sulla spiaggia», precisa il presidente, «garantirebbe un approccio psicologico molto migliore da parte dei pazienti e una piacevole sistemazione per gli accompagnatori. Tutto questo», conclude Bigazzi, «non può essere solo per pazienti ricchi: ecco perché chiediamo l'accreditamento alla Regione, senza il quale non possiamo iniziare i lavori».
Luigi Almiento