Rassegna Stampa

web SardegnaOggi.it

Meno imprese e più disoccupati a Cagliari, economia ai raggi x

Fonte: web SardegnaOggi.it
12 giugno 2014

 

 

Meno imprese e più disoccupati a Cagliari, economia ai raggi x
Il sistema imprese della provincia di Cagliari fotografato dal rapporto della Camera di commercio, in occasione della 12esima Giornata dell’Economia.



La Camera di commercio di Cagliari, su iniziativa di Unioncamere nazionale, ha organizzato la 12 esima Giornata dell’Economia che ogni anno si svolge in tutte le Camere di commercio italiane, con l’intento di tracciare una panoramica dell’economia provinciale in raffronto con le realtà regionali e nazionali.

Dall’analisi condotta dall’Istituto Tagliacarne nella provincia di Cagliari, emerge un quadro a tinte fosche dell’economia del sud Sardegna nel 2013.  Lo scorso anno è stata infatti duramente colpita dai contraccolpi della crisi economica facendo segnare una contrazione complessiva del Valore Aggiunto pari all’1,4% che ha raggiunto il picco nel comparto industriale con un l’8,6% registrato sul totale regionale. Il numero di imprese nel 2013 è diminuito di 667 unità considerando quelle registrate, attive, nuove iscritte e cessate.

Tra i dati in controtendenza rispetto agli anni precedenti si segnala anche il calo dell’1,7% delle imprese femminili, del 6% di quelle giovanili e dell’1,8% di quelle straniere. Sono aumentate anche le imprese della provincia di Cagliari costrette a chiudere i battenti soprattutto nei settori del commercio e delle costruzioni.  Tra il 2009 e il 2013 sono invece cresciute le società di capitali del 2,4% mentre sono diminuite le società di persone e le imprese individuali.

Unico dato positivo che fa ben sperare è legato all’aumento del traffico e dei passeggeri dell’aeroporto di Elmas che, secondo alcuni indicatori, potrebbe determinare nei prossimi quattro mesi un incremento dei movimenti rispetto allo scorso anno e la sostanziale tenuta del comparto primario (Agricoltura) in termini di imprese e fatturato.

LE IMPRESE. Il numero delle imprese che sono state costrette a chiudere i battenti rispetto all’anno 2012 supera quello delle nuove iscrizioni facendo registrare un tasso negativo pari circa a -1,0%, che corrisponde a 667 unita produttive perse nel corso dell’anno 2013, in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove si registra un leggero incremento dello 0,2%. Il valore è ottenuto infatti dalla differenza tra iscrizioni (4.029) e cessazioni (4.696) nel corso dell’anno (come da tabella allegata).  In particolare nel 2013 occorre evidenziare una forte riduzione delle imprese commerciali (-777 unità) e di costruzioni (-336 unità).

SITUAZIONI DI CRITICITA’ IMPRENDITORIALE. Estremamente significativo è il numero delle liquidazioni e degli scioglimenti volontari registrati nella provincia cagliaritana che cresce più della media regionale e nazionale. Sulla base di un’analisi per singolo settore produttivo si riscontra un aumento del 30,4% del settore agricolo, del 27% settore turistico e dell’19% servizi vari. Il numero di imprese sospese con procedure concorsuali, in scioglimento e liquidazione nel 2013 è stato di 3.731unità.

GREEN ECONOMY. Le imprese che effettuano investimenti “green” nella provincia di Cagliari sono solo il 17,25%, valore al di sotto della media sarda e nazionale. La Green Economy rappresenta un forte volano di sviluppo avendo determinato nel 2013 quasi 2.000 nuove assunzioni.

DINAMICHE DEL LAVORO. Nel quinquennio 2009-2013 le forze lavoro in Italia sono cresciute del 2,3%, mentre in Sardegna diminuite del 2% e in provincia di Cagliari vi sono punte –11,9% nel territorio Carbonia-Iglesias. Gli occupati sono diminuiti a livello nazione del 2,6% del –6,8% livello sardo e del –18,5% nel territorio suscitano. Il numero di disoccupati, seguendo il trend negativo degli ultimi anni è aumentato di 3000 unità nella provincia di Cagliari facendola balzare agli stessi livelli di disoccupazione della Sardegna che superano il 17% contro il 12% del resto d’Italia.

RICCHEZZA E PATRIMONIO. Il capitale pro capite ha subito una riduzione del Valore Assoluto pari a € 21.060,00 facendo scivolare la provincia di Cagliari dal 51esimo posto del 2008 al 60esimo nel 2013 nella graduatoria italiana. Il reddito nel 2009 è cresciuto in media solamente dello 0,8% annuo, mentre Carbonia-Iglesias e il Medio Campidano hanno segnato una riduzione del valore. La provincia di Cagliari conserva insieme ad Olbia Tempio il primato del reddito disponibile pro capite medio di €16.000,00 più alto rispetto al Medio-Campidano e al Sulcis pari a €12.000,00. Il valore del patrimonio delle famiglie in provincia di Cagliari è il più alto di tutta la Sardegna con € 66.800,00 contro valori intorno ai € 10.000,00 del Medio Campidano e Carbonia-Iglesias.

COMMERCIO ESTERO. La bilancia commerciale della provincia di Cagliari è positiva solo per i prodotti petroliferi mentre per il resto è negativa per complessivi 931 milioni di euro. Unico dato incoraggiante è la crescita delle esportazioni del comparto agricolo pari al 10%.

TURISMO. Gli arrivi e le presenze mostrano significative riduzioni che tra il 2009 e il 2012 assommano al 21,5% e al 23%. Il dato più interessante è l’indice di internazionalizzazione turistica che vede Cagliari con valore 33,3 contro il 47% del dato italiano.