Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Il mio Cagliari ambizioso »

Fonte: L'Unione Sarda
12 giugno 2014

Il nuovo proprietario del Cagliari: Zeman è la prima scelta, mai perso la fiducia

Giulini si presenta: lunedì il cda, poi il tecnico

Enrico Pilia
«È stato un lungo cammino che mi dona una gioia immensa, ma anche una grande responsabilità: onorare la storia di questa maglia con passione e dedizione. La mia e quella di tutti i miei collaboratori». Firmato Tommaso Giulini. Sono passate le 4 da pochi minuti, nella notte fra martedì e mercoledì. Giulini ha terminato la sua corsa verso il Cagliari, Massimo Cellino è lì, a pochi metri, il clima è meno teso dell'inizio serata. Il confronto è stato lungo, ma le parti erano pronte a un paio di maratone e così è andata. Una società che muove il cuore di un milione di tifosi ha appena cambiato guida, anche se sarà il trasferimento delle azioni (tutte) lunedì mattina a sancire l'ufficialità dell'operazione. Mezz'ora dopo è quasi l'alba e le parole di Giulini sono più ufficiali. C'è spazio per il suo interlocutore, un «osso durissimo», diranno legali e commercialisti alla fine del confronto: «Ringrazio il presidente Cellino per la fiducia. Non è mai semplice cedere un pezzo così importante della propria vita». E poi: «Il piano che ho in mente per la Cagliari Calcio è ambizioso e si fonda su principi chiari: sviluppo di un progetto tecnico di successo, crescita del settore giovanile, integrazione con il territorio, innovazione e internazionalizzazione del brand». Questo 37enne milanese dai modi gentili e dal polso fermo ha le idee chiare, seppure non faccia un passo affrettato, attento ai dettagli e al cerimoniale da seguire quando un'azienda, un'industria, una società cambiano proprietario. Il Cagliari tecnicamente è ancora di Cellino e lui si attiene alla forma. Però - è una conferma - le idee sono chiare. Da tempo.
Presidente, e adesso?
«Non sono ancora il presidente. Aspettiamo il trasferimento delle azioni, da quel momento sarà più semplice affrontare i temi principali che sono aperti: il tecnico, la squadra, gli sponsor e lo stadio».
Ne ha parlato lei: l'allenatore.
«Ho incontrato Zeman, ho parlato con lui, non di cifre. Lo sapete, è un professionista che mi piace ed è un grande maestro di calcio. Ma non è l'unica scelta per la panchina. Definito il tecnico, mi auguro all'inizio della prossima settimana, passeremo ad affrontare il mercato».
La società, sede e nomi.
«Per ora resteremo in viale La Playa, cominciando il trasloco ad Assemini della parte sportiva della società, mentre il nuovo consiglio di amministrazione del Cagliari sarà formato da professionisti di alto profilo di cui ho la massima fiducia».
Quanto ha pagato la società?
«Meno dei 48 milioni di cui si parla, cifra che non so proprio come sia circolata».
Quanto ha versato nelle casse del Cagliari fino a oggi?
«Cinque milioni di euro. La seconda rata sarà versata lunedì e arriveremo circa alla metà dell'intero valore».
Ha in mente di confermare la fiducia a Gianfranco Matteoli a capo del settore giovanile?
«Non ci ho ancora parlato, ma ritengo che abbia svolto un lavoro eccellente. Mi piacerebbe che aprissimo le porte anche ai più promettenti talenti non solo sardi»:
Il direttore sportivo.
«Ho letto di tutto, non c'è un solo nome azzeccato. Non abbiamo ancora scelto, comunque».
Il mercato.
«Nel Cagliari non arriveranno giocatori in prestito oneroso, in questo do ragione a Cellino. Botta, Longo, leggo nomi che non ho fatto io... Confermo l'interessamento per Andreolli, perché Astori difficilmente resterà, ma credo che Mazzarri non voglia lasciarlo partire».
Gli sponsor.
«Tutti i contratti sono in scadenza, dobbiamo lavorare subito per rinnovare o accogliere eventualmente nuove proposte»:
Ieri il sindaco di Cagliari le ha dato il benvenuto, dietro la cordialità istituzionale c'è la questione stadio.
«Incontrerò presto il sindaco Zedda, non prima del mio insediamento ufficiale. Lo stadio è senza dubbio una delle priorità del Cagliari».
Ha mai pensato in questi mesi di poter perdere in questa corsa che, alla fine, l'ha vista come unico partecipante?
«Fin dal primo giorno, e mi riferisco all'inizio di marzo, sono sempre stato fiducioso. Soprattutto per la serietà del progetto e per la passione che ci abbiamo messo tutti. Anche quando c'è stato l'annuncio della cessione alla presunta cordata americana, non ho perso l'ottimismo e sono rimasto ad aspettare. È andata come pensavo».
@enricopilia