Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Applausi e maledizioni ma la maggioranza apprezza la kermesse

Fonte: L'Unione Sarda
9 giugno 2014

I pro e contro della manifestazione

 

«Il traffico in via Roma andrebbe chiuso ogni fine settimana».
«Ci sono voluti quaranta minuti per attraversare via Cadello: un delirio».
Le due facce del mondiale rally sono i commercianti di via Roma e dintorni che hanno fatto affari d'oro e gli automobilisti intrappolati nel traffico dall'altra parte della città. «Non ci aspettavamo un'affluenza così: abbiamo finito le scorte di acqua e birra - Fulvio Cocco, titolare del Caffè Roma promuove l'iniziativa - dovrebbero farne più spesso». Anche Filippo Mundula del ristorante Italia di via Sardegna è soddisfatto. «Abbiamo perso qualche cliente che ha disdetto la prenotazione per paura di non trovare parcheggio, ma è bello vedere la città che vive. La gente ha voglia di iniziative di questo tipo e poi si è trattato di un grande biglietto da visita per tutta la città». La gara all'ora di cena non ha portato grandi incassi ai ristoratori ma la folla in strada è piaciuta a tutti. «Abbiamo servito due team del mondiale, ma in generale l'indotto è stato poco - commenta Matteo Cordeddu del Buongustaio di via Concezione - è comunque bellissimo vedere la città presa d'assalto».
Ma se decine di migliaia di persone hanno raggiunto il porto per veder sfrecciare i bolidi, in tanti sono rimasti intrappolati in mezzo al traffico nell'altro versante della città. «Da Mulinu Becciu dovevo raggiungere via Jenner, ma via Peretti era bloccata - racconta Emanuele Sanna - allora ho pensato di fare il giro da via Cadello, un errore madornale: quattro corsie piene di auto ferme. Ci ho messo quaranta minuti, senza mai ingranare la seconda».
Attraversare la città verso le 19 non è stato semplice per una madre con il bimbo in auto che da Stampace doveva raggiungere la zona di via Cadello. «Viale Merello era bloccata e sono passata da Sant'Avendrace, ma anche lì ci si muoveva a passo d'uomo - racconta Carla Olivas - arrivata in via Cadello mi son trovata davanti un muro d'auto. Per riuscire a portare il bambino a casa ho dovuto lasciare l'auto vicino al colle di San Michele e proseguire a piedi».
In viale San Vincenzo c'è stato un altro punto critico del giovedì nero del traffico. Complice anche un cantiere stradale che impediva agli automobilisti di scendere in via La Vega, costringendoli a raggiungere la già congestionata rotatoria di via Is Mirrionis. «Mi chiedo come si possa autorizzare un cantiere fatto in questa maniera: gli operai non hanno recintato il tratto di via La Vega interessato dai lavori, ma tutti i punti dove dovranno intervenire chiudendo di fatto un'intera corsia - si sfoga Carla Deplano, che abita proprio nella strada dimezzata dal cantiere - si sapeva benissimo che con la chiusura di via Roma ci sarebbero state ripercussioni sul traffico, non avrebbero dovuto aggiungere un tappo inutile in via La Vega».
Marcello Zasso