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Allarme povertà a Cagliari, il Comune cerca i soldi nel Bilancio

Fonte: web SardegnaOggi.it
1 aprile 2014

Politica  
    
 

Il Comune di Cagliari in difficoltà con i sussidi ai più poveri. Dopo le proteste delle settimane scorse, culminate con una spesa proletaria in un centro commerciale e la denuncia di otto donne, l'amministrazione cerca altri soldi. Al vaglio un emendamento alla manovra di Bilancio.

CAGLIARI - I problemi della povertà estrema e dei contributi da erogare alle persone in difficoltà sono stati al centro, oggi, della riunione convocata dalla commissione alle politiche sociali. L'amministrazione deve fare i conti sia con le ristrettezze economiche, sia con la riduzione dei finanziamenti derivanti dal Fondo Unico della Regione.

Non è un caso infatti che non siano più sufficienti i circa 300 mila euro mensili stanziati dal Comune per l'integrazione al reddito e interventi sul fitto casa. Lo ha ribadito oggi l'assessore Luigi Minerba: "In generale, l'erogazione dei contributi per far fronte alle estreme povertà, avviene per due macro filoni: quello dell'integrazione al reddito ed uno per un intervento sull'affitto casa". Durante la riunione sono stati illustrati i dati sulle risorse erogate dal mese di gennaio 2013 a febbraio 2014 ai cittadini bisognosi. "Si evince - ha proseguito Minerba - che nel mese di febbraio c'è stato un picco di domande e abbiamo così registrato una situazione di grande disagio in questa città. Dinnanzi a questa - ha concluso - è necessario intervenire perché non possiamo andare avanti così, con erogazioni tanto consistenti, ed è necessario raffinare i sistemi di misura dei bisogni di ciascun singolo individuo e calibrare gli interventi, vista la sempre minore disponibilità di risorse dell'amministrazione".

"Di recente - ha ribadito Fabrizio Rodin(Pd) presidente dfella commissione - per le povertà estreme sono sorti problemi legati all'erogazione dei contributi e stiamo cercando di capire come risolverli. L'orientamento della commissione è quello di cercare, da un lato la copertura finanziaria alla sempre maggiore domanda di assistenza della cittadinanza, e dall'altro trovare sistemi alternativi per l'attribuzione dei sussidi. Una possibilità che l'amministrazione valuterà sarà quella di accompagnare la concessione dei sussidi alla prestazione di un certo quantitativo di ore di servizio. E' una misura che porta un valore alla città, in termini di impegno e di produttività, e ai destinatari dei sussidi anche in termini di dignità personale". Non è escluso che domani, termine ultimo per la presentazione degli emendamenti al Bilancio, venga depositato un documento ad hoc che verrà poi discusso dal Consiglio comunale.