Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Via al toto-assessori veto per gli indagati

Fonte: La Nuova Sardegna
19 febbraio 2014


 
Pigliaru: «Scelgo io in base alle competenze» ma farà i conti con gli alleati Non ammesso il doppio incarico per i consiglieri. Barracciu tagliata fuori? 
 

 
 
 
 
 

di Umberto Aime

CAGLIARI Di giunta il presidente vincitore non vuole ancora parlare. Francesco Pigliaru è stato chiaro: «Le consultazioni cominceranno all’inizio della prossima settimana». Ma i nomi degli aspiranti assessori cominciano a circolare eccome. Inutile cercare conferme su questo o quello, anche se proprio Pigliaru due punti fermi li ha messi. Il primo, nessun indagato in giunta e questa pregiudiziale potrebbe sin dall’inizio tagliare fuori dalla rosa Francesca Barracciu (l’inchiesta sui fondi a gruppi del Consiglio l’è costata già la vittoria alle primarie) che per alcuni poteva essere o doveva essere l’assessore alla Sanità, con anche la delega alla vicepresidenza. Secondo punto del presidente: «Gli assessori li sceglierò io in base alle competenze e sono alla ricerca di una giunta d’alto profilo ben equilibrata fra tecnici ed esperti riconducibili alle varie anime della coalizione». I partiti dell’alleanza, si sa, sono undici, ma alla fine a decidere la griglia potrebbe non essere Pigliaru. Una possibile mappa potrebbe essere questa: un solo assessore scelto dal presidente, sei dal Pd (con una suddivisione interna fra tre iscritti e altrettanti simpatizzanti) e cinque indicati dagli alleati. Il terzo punto intoccabile è invece condiviso dall’intera coalizione: nessun doppio incarico consigliere -assessore e se qualcuno degli eletti vorrà governare, dovrà dimettersi dall’Aula. Sono dodici le caselle da riempire e questa potrebbe essere una prima ipotesi. Programmazione. È di sicuro questo l’assessore in cui andrà l’uomo del presidente. Il posto parrebbe sicuro per Raffaele Paci, amico storico di Pigliaru e con lui co-fondatore di Crenos, il Centro ricerche economiche. Paci è professore ordinario di Economia applicata all’università di Cagliari. Urbanistica. Il nome più gettonato è quello del padre del Piano paesaggistico dell’era Soru, Gian Valerio Sanna. Tagliato fuori dalle elezioni per il veto della direzione provinciale del Pd oristanese, potrebbe prendersi una clamorosa rivincita. Lavori pubblici. Con insistenza, è forte la candidatura di Gian Piero Scanu (Pd) che potrebbe lasciare Montecitorio per occuparsi di colmare il vuoto nelle infrastrutture. Fra l’altro con la sua nomina sarebbe in parte risarcita la Gallura che, causa ripartizione dei resti, avrà solo due consiglieri regionali invece di cinque. Trasporti. La competizione per questo assessorato è fra due professori universitari cagliaritani. Uno è Massimo Deiana (iscritto al Pd) che è stato consulente della giunta Soru e di quella Cappellacci per la continuità territoriale marittima e area. L’altro aspirante è Italo Meloni (area pd) ingegnere trasportista e coordinatore del Centro studi per la mobilità sostenibile. Cultura. La candidatura più probabile è quella del professore universitario ed epistemologo Silvano Tagliagambe, fra l’altro è anche uno dei fondatori dell’associazione di don Ettore Cannavera e il legame con Pigliaru è forte.

L’avversario più probabile per Tagliagambe potrebbe essere Paolo Maninchedda, altro docente universitario, ma il fondatore del Partito dei sardi potrebbe optare per gli Affari generali dopo aver ottenuto anche la delega alla semplificazione della macchina Regione. Affari generali. Detto di Maninchedda, un altro papabile è il costituzionalista Giammario Demuro (area Pd) che, a suo tempo, era finito anche fra i candidati-governatori possibili dopo la rinuncia di Francesca Barracciu. Lavoro. È uno dei due assessori che dovrebbero andare a Sel, il secondo partito della coalizione. La designazione sembra scontate per Lilli Pruna, anche lei docente universitaria, insegna Sistemi di welfare ed è consulente della Cgil. Se fosse invece in quota Pd il nome sarebbe allora quello di Cristina Cabras, criminologa e coordinatrice regionale dei forum dei Democratici. Agricoltura. È l’assessorato giusto per Giuseppe Pulina, direttore del dipartimento di Agronomia dell’università di Sassari. Turismo. Pigliaru potrebbe assegnare la delega al presidente di Confcommercio Sardegna, Agostino Cicalò. Industria. Non c’è un nome certo, ma ambiente vicino al governatore ipotizzano che possa essere un supertecnico molto vicino a Confindustria Sardegna. Un’altra ipotesi che sia scelto invece dai Rossomori e dovrebbe essere sempre un tecnico. Oppure riservato a un esperto indicato dal Centro Democratico Ambiente. È in ballottaggio fra Sel e Rossomori, con i primi in vantaggio. In qualunque caso sarebbe dovrà essere un nome gradito anche a Legambiente. Sanità. È fra gli assessorati più ambiti e potenti. Sembrava essere destinato all’europarlamentare uscente Francesca Barracciu (Pd), come risarcimento per il suo passo indietro in occasione delle primarie, ma l’ultima affermazione di Pigliaru («Niente indagati in giunta») sembra escluderla. A questo punto la chance maggiori sono per l’ordinaria di farmacologia all’università di Cagliari, Maria Del Zompo.