Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Cellino convince la Fa: «Il Leeds è mio»

Fonte: La Nuova Sardegna
13 febbraio 2014

Manca ancora l’ufficialità ma lo sbarco del patron del Cagliari in Inghilterra è ormai sicuro. Passi avanti anche sul Sant’Elia




di Mario Frongia wCAGLIARI «Le quote che ho acquistato non le può discutere nessuno». Massimo Cellino è contento. Non portasse iella, si definirebbe anche felice. Ma è meglio rinviare ancora l'annuncio ufficiale. Di fatto la scommessa Leeds pare vinta. Con l'acquisto da parte della Eleonora Sports Ltd del 75 per cento delle quote detenute dalla finanziaria Ghf (Bahrein). Di conseguenza, anche l'assalto, tardivo, di una cordata interna che fa capo a due ex soci, pare essere sfumata. In breve, il patron del Cagliari sbarca in Inghilterra. A distanza di quattro anni scarsi dai tentativi di acquisto del West Ham, Cellino fa bingo. La mission è delineata: andare in Premier. Un paradiso sotto molti punti di vista. Un esempio? Il Leeds United è la settima squadra in assoluto per introiti dal merchandising. Il club dello Yorkshire, per capirci, vende più sciarpe, gadget, tazze, cappelli e magliette del Manchester City. E non solo. Il Leeds - attualmente a un passo dalla zona playoff - nella A inglese vale un tesoretto che oscilla tra i cento e i centotrentamilioni di sterline. Una montagna di denaro. Che matura tra interessi tv, sponsorizzazioni, vendita del brand sotto mille forme e introiti da botteghino e abbonamenti. Un discorso che riporta allo stadio. «Ho incontrato i dirigenti della Fa (Football association), tutto è andato al meglio. Tra qualche giorno mi daranno la comunicazione ufficiale. Ma una cosa è certa: abbiamo parlato a lungo e hanno capito perché in Italia è impossibile guidare e gestire una società di calcio, con o senza stadio di proprietà». Cellino non molla. Meglio essere cauti. Ma l'amarezza è sempre tanta. Anche se adesso prevale la soddisfazione. «La Federazione mi dirà a breve se potrò essere a capo direttamente del club o se la holding deve nominare uno che faccia le mie veci». Passaggi tecnici. Che, parrebbe, confermano lo scollinamento e la messa in archivio dei paletti riguardanti etica e probità sportiva: requisiti indispensabili per poter acquistare più del 10 per cento di una società sportiva nel paese della Regina. La questione si spiega così: non si devono avere impicci giudiziari risalenti agli ultimi dieci anni. Cellino ha avuto problemi nel 2001. Inoltre, i problemi con la giustizia devono passare in giudicato. E quindi, deve essere ultimato l'iter di qualsiasi accusa fino al terzo grado di giudizio. La vicenda dell'Is Arenas Stadium - con il patron del Cagliari che è stato in carcere per mesi, tra Buoncammino e domiciliari, accusato di tentato peculato e falso ideologico - non è stata ancora chiusa. Da qui, il via libera. Che potrebbe arrivare, conoscendo le alchimie presidenziali, domani, 14 febbraio: la data in cui venne arrestato lo scorso anno. Appena avuto il semaforo verde Cellino ha promesso di acquistare lo stadio Elland Road. Per l'impianto lo United sborsa due milioni di pounds l'anno per l'affitto. A rimorchio ci sarà da chiarire la questione tecnico. Brian McDermott potrebbe essere esonerato - appena acquistato il club Cellino si è già levato lo sfizio per poi richiamarlo. Al suo posto, pare avanzare Gianluca Festa. Il patron si tiene abbottonato. Ma un altro aspetto filtra. E riguarda il Sant'Elia: «I compratori interessati al Cagliari scappano quando vedono le condizioni dello stadio e tutte le beghe che lo imbrigliano». Dal campo. Primo mezzo sospiro di sollievo per Diego Lopez. Ieri, Victor Ibarbo ha ritrovato i compagni. Il colombiano ha archiviato con tempi da record l'operazione all'appendice. Bloccatosi alla vigilia del match con la Fiorentina, Ibarbo è finito in sala operatoria il 3 febbraio nel reparto di chirurgia dell'ospedale Marino. L'intervento in laparoscopia è andato al meglio. E da ieri l'attaccante è di nuovo a disposizione del tecnico uruguagio in vista dello scontro diretto con il Livorno. Ancora ai box, con lavori specifici, Pinilla e Pisano. Quest'ultimo è a scartamento ridotto per un'infrazione ossea al piede destro. Il bomber cileno lamenta fastidi alla caviglia sinistra. Stadio Sant'Elia. Giorni febbrili anche per eventuali accelerazioni della pratica sant'Elia. Il Genio civile avrebbe effettuato alcune ispezioni all'impianto in vista del parere positivo della Commissione di vigilanza sull'apertura fino ad almeno 12mila posti. Il che significherebbe aprire il settore Distinti. La dirigenza del Cagliari preme per avere quanto prima segnali positivi. Ma sulla vicenda, per quanto riguarda i passaggi prettamente istituzionali, il condizionale è d'obbligo vista la totale mancanza di comunicazioni ufficiali.