Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

«Crivellenti indicata da Gianni Letta»

Fonte: La Nuova Sardegna
7 novembre 2013

TEATRO LIRICO »L’INCHIESTA 
 
Sentiti dal pm Giangiacomo Pilia l’ex direttore artistico Massimo Biscardi e il responsabile della produzione Marco Maimeri 
 

 
 
 
 
 



CAGLIARI

Marcella Crivellenti era arrivata al teatro lirico di Cagliari grazie alla potente spinta politica dell’allora sottosegretario alla presidenza Gianni Letta. Doveva assumere l’incarico di direttore generale, poi il sovrintendente Maurizio Pietrantonio si accorse che non era in grado di svolgere quel ruolo e la dirottò gli uffici di segreteria e alla biglietteria del teatro. A confermare davanti al pm Giangiacomo Pilia ciò che Pietrantonio e altri testimoni hanno raccontato in Procura sono stati ieri mattina l’attuale direttore della produzione Marco Maimeri e l’ex direttore artistico Massimo Biscardi. Un colloquio lungo con il pm che indaga il sindaco Massimo Zedda per falso e abuso d’ufficio in relazione alla nomina della Crivellenti a sovrintendente della Fondazione, nomina contestatissima dal personale del teatro e sulla quale nel giro di qualche settimana dovrebbe esprimersi il Tar, cui hanno ricorso i candidati esclusi Angela Spocci e Mauro Meli. Le testimonianze di Maimeri e Biscardi erano le ultime nell’agenda del pubblico ministero, che ha inteso ricostruire anche storicamente la posizione della Crivellenti all’interno del teatro lirico. I punti caldi dell’inchiesta riguardano la procedura seguita dal consiglio di amministrazione per portare la professionista barese alla poltrona più alta del Lirico e i criteri seguiti dal sindaco («era di mia fiducia») per scartare senza neppure consultarli i curriculum di altri 44 candidati puntando direttamente su una persona che non aveva neppure presentato una domanda. L’ipotesi di abuso d’ufficio è legata proprio alla scelta di eludere la selezione pubblica per il ruolo di sovrintendente, mentre il falso riguarderebbe la sequenza dei verbali del consiglio di amministrazione, considerati dai sindacati autori degli esposti alla Procura contradditori e in parte taroccati. L’impressione è che Pilia abbia ormai in mano quanto basta a valutare se Zedda abbia commesso un reato oppure no. Ma un aiuto decisivo per l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio dovrebbe arrivare dal Tar, che deciderà sui profili di legittimità della nomina entrando anche nel merito del curriculum e dei titoli presentati dalla Crivellenti per ottenerla. Il sindaco Zedda - difeso da Giuseppe Macciotta e Fabio Pili - ha respinto tutte le accuse sostenendo che la procedura della nomina è stata regolare e trasparente. La scelta della Crivellenti sarebbe legata al rapporto di fiducia con la professionista, maturato in città e confermato dalla corrispondenza email. (m.l)