Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Bentornati al Sant'Elia

Fonte: L'Unione Sarda
21 ottobre 2013


Oggi il Cagliari gioca nel suo stadio dopo 566 giorni di esilio
Ecco la cronistoria di un anno e mezzo sulle montagne russe
Cinquecentosessantasei giorni dopo l'ultima partita, il Cagliari torna oggi al Sant'Elia. In mezzo: un breve esilio a Trieste, il naufragio di Is Arenas, gli arresti del presidente rossoblù, di sindaco, assessori e dirigenti del Comune di Quartu e di un imprenditore, un'altra piccola parentesi al Nereo Rocco. All'odissea rossoblù ha messo fine ufficialmente la Lega calcio ieri pomeriggio, con il comunicato firmato dal presidente Maurizio Beretta. Lo stadio di casa di Conti e compagni sarà per la stagione 2013/2014 quello storico, l'impianto della Coppa dei campioni e della mitica cavalcata in coppa Uefa.
LE DATE DA RICORDARE Tre date fondamentali hanno scritto la storia recente del Sant'Elia, fatta di divorzi, litigi e matrimonio finale: il 2 aprile del 2012, giorno in cui Massimo Cellino annunciò di voler disputare Cagliari-Inter a Trieste; il 5 marzo 2013, quando il sindaco Massimo Zedda in Consiglio comunale aprì la porta al ritorno dei rossoblù; il 23 agosto, data in cui è stata firmata la nuova convenzione dal vicepresidente Giovanni Domenico Pinna, autore insieme all'altro consigliere d'amministrazione Mario Marongiu di un delicato lavoro di ricucitura dei rapporti con il Comune.
LO STRAPPO DEL 2012 In pochi ci avrebbero scommesso, dopo aver assistito nell'ultimo anno e mezzo a un vero e proprio thriller. Il primo colpo di scena arriva ad aprile dell'anno scorso, quando il presidente del Cagliari decide di portare la squadra a Trieste. Il dialogo col Municipio era ripreso da poco ma a contribuire allo strappo fu, oltre alle pessime condizioni strutturali del Sant'Elia, la lettera del maxi-pignoramento fatto dagli avvocati comunali ai danni della società di viale La Plaia, recapitata proprio in quei giorni. Il picco dei contrasti si è avuto qualche settimana più tardi, quando il presidente Cellino annunciò una querela nei confronti del primo cittadino, reo di aver parlato in un'intervista di presunte pressioni del Cagliari per ottenere lo stadio a titolo gratuito.
IL RIAVVICINAMENTO È durante l'ultima primavera che l'amministrazione ha teso la mano ai rossoblù, con le dichiarazioni del sindaco e dell'assessore ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras. «Il Sant'Elia può riaprire, ha bisogno di qualche lavoro. Basta che il Cagliari lo chieda», era il succo dei discorsi. Parole ribadite a fine giugno durante la presentazione del Piano delle opere pubbliche, in cui sono stati stanziati i famosi 500mila euro per lo stadio. In quell'occasione un eventuale ritorno a casa del Cagliari era previsto «entro la fine di agosto» davanti a 5mila spettatori.
Non è andata così, ma tant'è. Anche perché in mezzo ci sono stati diversi tira e molla sulla convenzione che lega il Comune alla squadra per un anno, poi il pagamento dell'ultima tranche dei debiti - sempre contestati da viale La Plaia -, senza la quale il matrimonio non si sarebbe potuto fare.
OBIETTIVO 16 MILA Ora che il Cagliari ha in mano la licenza d'uso per il campionato in corso, si pensa già al futuro. Cioè l'agibilità per 16mila spettatori. In linea teorica, il traguardo potrebbe essere raggiunto già per la sfida contro il Bologna, a fine mese. Ma la cronaca recente consiglia di non fare previsioni. Gli operai potrebbero impiegare tra i sette e i dieci giorni per costruire la Curva Sud, se seguissero lo stesso ruolino di marcia adottato per realizzare la Nord e i Distinti. Poi la parola passerà alla commissione provinciale di vigilanza, che ha una composizione diversa rispetto a quella comunale, competente per le manifestazioni fino a 5mila spettatori. La presidenza spetta alla Prefettura. I tifosi, che portano ancora sulla pelle le scottature di Is Arenas, non sono molto fiduciosi.
Impossibile dimenticare anche i sopralluoghi e le riunioni interminabili della commissione comunale. Il blitz del prefetto Achille Serra, delegato agli impianti sportivi della Lega Calcio, che dopo aver visitato lo stadio e poi incontrato il direttore generale del Comune si disse fiducioso sulla riapertura del Sant'Elia per il 19 ottobre. Previsione rispettata.
Michele Ruffi