Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

Notti tra colori e divisioni

Fonte: Sardegna Quotidiano
25 giugno 2013

Commercio

 

NEGOZI Aperture fuori orario tutti i giovedì, scetticismo a Stampace sulla date d’agosto ma alla Marina sono d’accordo

Riunioni ancora da convocare o che finiscono tra le urla e una miriade di punti di vista, richiesti con tanto di loghi ufficiali in calce, da tenere in considerazione. Sulla seconda edizione delle Notti colorate le certezze sono due: le date (si parte il 6 luglio con la notte dei saldi, poi sette giovedì consecutivi, Ferragosto escluso) e i denari stanziati dal Comune per pubblicizzare l’evento, 60mila euro. A dodici giorni dal via, però, sono ancora tanti i nodi da sciogliere. Sì, perché se l’amministrazione comunale garantisce la copertura economica, mettere insieme tante teste è compito più arduo. Il perimetro delle notti che dovrebbero far sorridere i negozianti si allarga: coinvolte via Roma, il Largo e tutta la Marina, via Manno, via Garibaldi, via Alghero e via Paoli. Proprio i tanti commercianti che hanno le attività in queste vie non esprimono tono monocorde sulle Notti colorate.

È quanto emerge dai fogli, col logo turistico del Comune, consegnati a inizio giungo da Confcommercio e Confesercenti ai negozianti. Due paginette con sintesi del programma - animazione garantita, centri culturali aperti e copertura mediatica su navi e aerei – le sette date colorate – da barrare quelle dove si prevede di tenere aperto – e quattro righe da riempire con suggerimenti. Molti questionari non sono ancora tornati indietro, ma una parte sì. Favorevoli per luglio e fortemente contrari per agosto i commercianti delle vie dello shopping: l’effet - to-saldi, sostengono, dura massimo due settimane, poi torna il deserto. Ok anche per agosto, invece, per gli operatori commerciali della Marina: col quartiere pedonale i ristoratori prevedono tante sedie occupate. Il rischio di una città aperta a macchia di leopardo nei giovedì estivi, insomma, sembra esserci tutto. I consorzi dei commercianti attendono la tavola rotonda con l’assessore comunale alle Attività produttive, Barbara Argiolas. E c’è chi promette battaglia: l’incontro può avvenire anche domani, ma se il Comune ha già deciso le date, non avrebbe molto senso ascoltare chi vive ogni giorno onori e oneri del commercio di vicinato. La Argiolas, mercoledì in aula, risponde a un’interro - gazione dei Riformatori sulle Notti colorate: assicura copertura mediatica cospicua e fondi per attuarla, ma avvisa: «Non posso avere il controllo sui commercianti, saranno i singoli a scegliere se e come aprire». Ventiquattro ore prima, riunione nella sala Vivant: ci sono Giuseppe Scura e Lino Bistrussu (presidente e sedia Federmoda in Confcommercio), Roberto Bolognese e Nicola Murru (sedie Confesercenti), la Argiolas e il socialista Mondo Perra. C’è da fare il punto della situazione sulle Notti colorate. L’assessore torna in aula per rispondere a una mozione, Bistrussu e Bolognese hanno ricette differenti, gli animi si scaldano e la riunione si chiude anticipatamente. Paolo Rapeanu