Rassegna Stampa

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Zedda fa pagare anche i preti: "Carte bollate per le processioni religiose"

Fonte: web Castedduonline.it
24 giugno 2013

Il Pdl attacca il sindaco

 



di   Federica Lai


 


Processioni religiose, ora serve una richiesta al Comune per autorizzarle. Succede a Cagliari dal primo giugno scorso, ed è subito polemica contro il sindaco Massimo Zedda. Il caso finisce sulla testata nazionale “Libero” di ieri, dopo la polemica sollevata dal parroco della Sacra Famiglia, don Fabrizio Porcella, in vista dei festeggiamenti di San Saturnino, patrono di Cagliari, per il 30 ottobre.

In sostanza qualsiasi parroco che intende organizzare una processione deve seguire un determinato iter burocratico, come succede per una qualsiasi manifestazione: non basta più informare la Polizia municipale su orari e percorso. Ora si deve chiedere un’autorizzazione al Comune con tanto di carta bollata, una vera e propria “richiesta temporanea di concessione del suolo pubblico”. Saranno richiesti dati anagrafici e atto costitutivo dell’associazione richiedente, e planimetria dell’area interessata redatta da un tecnico. “Si tratta - si legge nell’articolo di ‘Libero Quotidiano’ - di un’interpretazione stringente delle norme relative al Cosap,  canone di occupazione di spazi e aree pubbliche”.

Intanto don Porcella pare stia valutando la possibilità di impugnare il provvedimento del Comune davanti al Tar, per “abuso di potere”. Sul caso interviene anche Stefano Schirru, Pdl. “Questa è l’ennesima dimostrazione che l’attuale Giunta è inadeguata – sottolinea – Una processione non può essere paragonata a una qualsiasi altra manifestazione. Chiederemo la revisione del provvedimento”.