Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«È finita la passione tra sindaco ed elettori»

Fonte: L'Unione Sarda
20 marzo 2013


Rossomori

«Ormai sembra chiaro a tutti, la luna di miele fra i cagliaritani e il sindaco Massimo Zedda sembra essersi interrotta». Lo sostiene Salvatore Melis, segretario nazionale dei Rossomori (che esprime un consigliere comunale, Giuseppe Andreozzi) che chiede al primo cittadino di «riprendere in mano la visione strategica della città nella Sardegna» e di coinvolgere gli alleati nelle decisioni.
«Tuvixeddu, Anfiteatro, stadio Sant'Elia, Teatro lirico, Baretti del Poetto e Pul, ricciai, mercati rionali, sedi delle associazioni, dimensionamento scolastico, edilizia privata e Puc, gestione dei rifiuti e altro ancora, da argomenti di battaglia si stanno via via trasformando nel pantano di questa amministrazione», attacca Melis. «L'impressione è che questi temi, anziché essere governati secondo una visione precisa, stiano trascinando il sindaco e la giunta, come se vi fosse un punto di caduta immodificabile», prosegue Melis che, tuttavia, si dice convinto «che esista tutto il tempo per rimettere in pista la strategia per il buon governo della città di Cagliari e che, uscendo dal solismo delle decisioni e delle “reazioni”, si possa operare il cambiamento che davvero tutti i cagliaritani hanno creduto possibile. Ha poco senso il primato della decisione», conclude, «se poi il risultato è il conflitto, il contenzioso e lo smarrimento politico».
Anche un altro partito monoconsigliere, il partito socialista, sollecita una maggiore collegialità. «Vorrei ricordare che il tavolo della maggioranza è una tavola rotonda e tutti coloro che siedono attorno hanno pari dignità e stesso diritto-dovere decisionale», ha detto ieri Raimondo Perra. «Perché la città non si amministra giocando al tiro alla fune, semmai concertando, proponendo e, se necessario, prendendo decisioni che rivedono e correggono lo status quo. Il nostro partito è un tassello di questa maggioranza».