Rassegna Stampa

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Il Pd chiede un nuovo patto a Zedda: "Cambiare passo e dare risposte vere"

Fonte: web Castedduonline.it
19 marzo 2013

    Direzione cittadina

di
Jacopo Norfo

Lunedì 18 Marzo 2013 | 21:35

Poetto. Lavoro. Problema casa. Università. Tuvixeddu. Sono solo alcuni dei nodi irrisolti di Cagliari, finiti al centro della durissima requisitoria che il Pd spedisce al sindaco Massimo Zedda, direttamente da una direzione cittadina mai così incisiva. Il partito chiede al sindaco un cambio di passo immediato, risultati concreti per dare le risposte che i cagliaritani si attendono dal centrosinistra. Davide Carta, capogruppo del Pd, spiega: “Vogliamo un nuovo patto con il sindaco Zedda, e il Pd deve avere un ruolo più importante nel governo della città. Ci deve essere maggiore fiducia verso un grande partito come il nostro. Prima di tutto bisogna definire un’agenda di governo che abbia al centro i problemi più urgenti della città. Serve quello che ho definito un assetto da guerra, da battaglia: qui non si può più aspettare, i risultati vanno raggiunti  in tempi brevi da fissare subito. Se non riusciremo a ottenere risposte concrete entro il 2013, potrebbe essere troppo tardi perché c’è il rischio che i  progetti importanti avviati dopo non si portino a termine entro questa legislatura”. Carta chiede dunque tre deleghe precise su casa, lavoro e università: “Questo non significa creare nuovi assessorati ma ottimizzare il lavoro anche della giunta. Rimpasto? Noi parliamo di obbligo di risultati da centrare: se il sindaco ritiene che sia necessario cambiare qualche assessore, noi faremo la nostra parte. In caso contrario vedremo. Di sicuro va rivista tutta la macchina organizzativa di questa amministrazione comunale: anche i dirigenti devono muoversi in sincronia con il programma di governo, la macchina non può viaggiare da altre parti. E per fare questo c’è bisogno di più informatizzazione, più efficacia e maggiore trasparenza verso i cittadini. Serve una migliore comunicazione, anche per spiegare quel che di buono ha fatto sinora questa giunta e che rischia di perdersi nel marasma generale. Noi dobbiamo ascoltare di più i cagliaritani, dare maggiori risposte anche sui problemi del quotidiano: dalle buche nelle strade alla lotta al rumore, dalle scuole che rischiano di chiudere alla sicurezza. C’è bisogno di più reattività, bisogna definire immediatamente quali sono le priorità per Cagliari e lavorare per risolverle. Il Comune non deve restare un ente isolato, ma deve cambiare passo anche migliorando il dialogo con la provincia, la Regione, l’Autorità Portuale, con l’aeroporto. Dobbiamo costruire insieme una nuova visione della città. La direzione cittadina del Pd si riunirà nuovamente subito dopo Pasqua, ma il sindaco Zedda potrebbe anche anticipare i tempi cambiando la giunta prima.