Rassegna Stampa

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Licenziamenti alla Scuola civica di Musica. Comune: "Contratti illegittimi"

Fonte: web cagliaripad.it
28 dicembre 2012


Cagliari
27 Dicembre 2012 ore 17:02

Replica dell'amministrazione sul caso dei dipendenti dell'istituto di via Venezia: "Un parere legale sancisce la radicale invalidità dei contratti del direttore artistico e del vicedirettore e irregolarità anche nei contratti degli alri collaboratori
redazione cagliaripad
 

 

Licenziamenti alla Scuola civica. Replica dell’amministrazione: “Contratti illegittimi”. Dietro la decisione dell’amministrazione di revocare i contratti ai dipendenti, ci sono profili di irregolarità ravvisati da un parere legale richiesto dall’amministrazione. Nella risposta al consigliere comunale Psd’Az Paolo Casu, il comunicato via Roma racconta dettagliatamente una vicenda dai contorni torbidi (c’è anche un intervento della Corte dei Conti) rimasta all’oscuro.

Nel maggio 2012 il cda della Scuola Civica di Musica trasmette al direttore generale del Comune Maria Cristina Mancini una relazione riservata sulla situazione dei contratti dei dipendenti della stessa Scuola. Nel documento si esprimevano forti perplessità sulla legittimità di alcuni dei contratti analizzati.

Nello stesso periodo anche la Corte dei Conti chiede al direttore generale del Comune la documentazione relativa ai contratti stipulati all'interno della Scuola nel corso degli anni. In luglio l'amministrazione comunale chiede un parere legale alla propria Avvocatura sulla validità dei contratti: oberata di impegni, l'Avvocatura comunica al Direttore Generale l'impossibilità di esprimere il parere nei tempi richiesti.

Il cda della Scuola Civica ritiene urgente e opportuno acquisire comunque un parere legale, che viene richiesto a un professionista esterno. Il parere viene trasmesso al cda il 3 dicembre che prende atto del parere legale il 13 dicembre, nella prima seduta utile: nel documento si sancisce la radicale invalidità dei contratti del direttore artistico e del vicedirettore e la presenza di irregolarità anche nei contratti degli altri collaboratori. Il cda decide di trasmettere il parere al Direttore Generale del Comune per gli adempimenti di competenza.

Si arriva quindi al 19 dicembre, quando partono dal Comune i provvedimenti con cui si comunica agli interessati la radicale invalidità dei contratti, così come stabilito dal parere legale. Agli altri cinque collaboratori viene data comunicazione delle irregolarità riscontrate. “Se queste fossero confermate”, scrive il Comune, “si potrebbe pervenire all'impossibilità di proseguire il loro rapporto di lavoro”.

 

In mattinata il consigliere comunale Psd'Az Paolo Casu aveva protestato perché il 24 dicembre, i dipendenti della scuola civica di musica, hanno ricevuto una raccomandata che comunicava la fine del loro rapporto di lavoro con la Scuola Civica di Musica del Comune. La missiva porta la firma del Direttore Generale del Maria Cristina Mancini.

Casu, annunciava la presentazione di una interrogazione urgente in Consiglio comunale e una lettera al sindaco. "Mi lascia perplesso che una simile decisione sia stata presa in questi giorni e peraltro con un atto a firma del Direttore Generale del Comune di Cagliari e non del Presidente della stessa. Vorrei conoscere”, prosegue”, “il numero dei dipendenti a cui è stato inviato l’atto risolutivo e sapere le motivazioni che hanno portato all’invio di questo documento e se questa decisione sia stata assunta con deliberazione del Cda della stessa scuola”.

Casu solleva il dubbio che i dipendenti avessero un contratto di 5 anni firmato qualche giorno prima dell’ingresso della nuova Giunta e chiede se corrisponde al vero che sia stata richiesto un parere legale dal Presidente del Cda in carica e, se rilasciato, di conoscerne il contenuto dello stesso.

“Una cosa è certa”, conclude il consigliere sardista, “mi pare che la Scuola Civica di Musica abbia diversi e irrisolti problemi che non possono e non devono ricadere ne sui suoi allievi e ne tanto meno sui lavoratori. Se la gestione con un Cda che si sta dimostrando inappropriato e non all’altezza sta creando tutti questi problemi, occorrerà valutare una gestione diretta del Comune di Cagliari, basata su regole certe di totale trasparenza e certezza del diritto”.