Rassegna Stampa

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Il "nuovo cemento" visto dal centrosinistra: "Basta giganti del mattone, Cagliari deve diventare una

Fonte: web Castedduonline.it
14 settembre 2012


13/09/2012 22:50

di Jacopo Norfo

Il "nuovo cemento" visto dal centrosinistra è disegnato in una Cagliari che sogna di diventare una grande Capitale Verde. Una città moderna che dirà basta a nuovi grandi colossi edilizi in stile Santa Gilla, ma punterà invece su quartieri gioiello come Su Stangioni, dove  l'ambiente sarà al centro di tutto. Entro l'anno sarà pronto il nuovo piano particolareggiato del centro storico e il piano di utilizzo del litorale, mentre il Puc è ancora tutto da costruire. La Cagliari del futuro è stata illustrata stasera nel dibattito organizzato da Federazione della Sinistra e "Meglio di prima non ci basta". Paolo Frau, assessore all'urbanistica, promette: "Non vogliamo più consumare altro territorio- spiega-il dramma è che Cagliari è una città senza norme vere sull'edilizia, le abbiamo dovute scrivere da zero. Non abbiamo trovato neanche un piano del verde. Una città con potenzialità eccellenti dove però l'ambiente può essere messo al centro di tutto". Andrea Scano, presidente della commissione Urbanistica, si è soffermato invece sulla novità Su Stangioni: "Sarà un quartiere dove si potrà finalmente creare la giusta mescolanza sociale- assicura- coinvolgendo le cooperative cagliaritane e i piccoli proprietari, puntando sulla bioedilizia, sul riaspamio energetico, sul riciclo delle acque. Insomma un quartiere gioiello, che dica basta alla politica di quartieri ghetto sostenuta sinora. Vogliamo puntare su un'edilizia che sia a prezzi accettabili per tutti, inutile costruire appartamenti di grande pregio in serie se poi restano disabitati. Sul centro storico col nuovo piano non intendiamo fare rivoluzioni, ma creare misure in grado di rivitalizzare i nostri quartieri più antichi". Nel dibattito moderato da Filippo Petrucci uno dei "padroni di casa" era Enrico Lobina, il consigliere comunale che ha citato più volte Harvey dal quale era ispirato l'incontro: "Possiamo anche dire sì a più abitanti nella nostra città- sostiene Lobina- ma con un nuovo modo di pensare l'edilizia che punterà moltissimo sull'housing sociale e sulle case popolari, il cui numero verrà triplicato. Come dice Harvey il diritto alla città è un diritto collettivo, che non può essere deciso solo nei palazzi del potere. A Villanova ad esempio stiamo cominciando ad assistere a un ricambio della popolazione, con giovani professionisti che investono e la fuga verso l'hinterland che si può attenuare". Del piano di housing sociale ha parlato a lungo anche l'assessore Frau, annunciando la costruzione di almeno 250 nuovi appartamenti in città. Frau ha parlato anche della piana di San Lorenzo, altra area edificabile ma di fatto non utilizzata. In pratica il piano del centrosinistra è questo: costruire sull'esistente e non regalare altre fette di città ai grandi costruttori. Non sacrificare più l'ambiente e la nostra storia come è stato a Tuvixeddu, ma puntare su forme di cemento alternativo e, per la prima volta, in sintonia con l'ambiente.

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