Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Ora il Corso è più buio»

Fonte: L'Unione Sarda
23 agosto 2012

Residenti e commercianti in coro: «Impianto poco funzionale, dev'essere migliorato»

Proteste per le nuove lampade a risparmio energetico

Il Corso continua a infiammare gli animi di residenti e commercianti. Ma l'area pedonale questa volta non c'entra. È la nuova illuminazione il bersaglio del momento. «Da qualche giorno devo girare con la torcia», accusa Simone Mureddu, titolare della rivendita di cartucce per stampanti al civico 201, oltreché residente. «Per Ferragosto son stato fuori qualche giorno, al mio ritorno credevo ci fosse un guasto». Invece no, sono le nuove lampade a risparmio energetico volute dall'amministrazione comunale. «Ben venga il risparmio, ma così forse è troppo».
Nell'ultimo animato incontro residenti-commercianti-rappresentanti della Giunta, l'assessore al traffico Mauro Coni aveva annunciato l'imminente sostituzione dei vecchi lampioni. È stato di parola: il 16 e il 17 la strada che spacca in due Stampace è rimasta chiusa per consentire agli operai di montare le nuove lampade. Ma se l'obiettivo era placare le polemiche legate alla scarsa illuminazione, certo non si è centrato. «Sembra un paradosso, ma c'è più buio di prima». Andrea Loviselli, residente, non è per niente soddisfatto del cambiamento. «Non è un attacco al Comune», tiene a precisare Elisabetta Bolla, titolare di Bolla giocattoli. «L'impegno dell'amministrazione comunale c'è, ma non ne imbrocca una». Francesca Cixi, residente: «Sono senza parole, si va di male in peggio». E ironizza: «Adesso abbiamo le luci soffuse, forse il Comune voleva creare l'atmosfera». Qualche residente ha contato le buche per strada: sono cinquanta. «Col buio pesto non solo ho paura di uscire da sola, ma rischio anche di cadere».
Al 192 c'è Sardegna libri, Fulvio Zedda, il titolare, è arrabbiato. «Devono sostituirle al più presto, queste non possono restare». Fernanda Velluzzi, residente, ha trascorso qualche giorno fuori città. «Sono tornata il 17, son rimasta sorpresa, la luce era più debole di prima». Assunta Natola, classe '31, ex commerciante del Corso e ora residente, la sera solitamente sta a casa, ma «le tasse le pago, voglio la luce». Roberto Tende si accoda alle polemiche: «Dalle 21 e trenta c'è buio pesto».
Sara Marci