Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Bici e auto elettriche per la città verde

Fonte: La Nuova Sardegna
23 luglio 2012



I progetti del Comune puntano a ridurre l’impatto dei mezzi a motore privati potenziando i servizi pubblici

 

CAGLIARI Si avvia, anche grazie alle politiche della nuova Giunta, ad entrare nel circolo delle cosiddette smart cities : le città intelligenti capaci di coniugare insieme ambiente, innovazione e qualità della vita. Uno dei modi in cui intende farlo è portando avanti una politica di decarbonizzazione della città. «Nelle politiche di mobilità – spiega l' assessore ai Trasporti Mauro Coni – decarbonizzare la città significa, potenziare modi di trasporto sostenibile per limitare al massimo il bisogno di spostarsi in auto. Stiamo puntando soprattutto sulla realizzazione di una rete di metropolitana estesa ed integrata con l’attuale servizio pubblico su gomma, ma non solo. Tra queste la realizzazione di piste ciclabili, l'ampliamento del servizio del bike sharing, l'onda verde per il trasporto pubblico, progetti per la creazione di parcheggi di scambio, il miglioramento del mobilità pedonale. Tuttavia, nonostante l'importanza innegabile di questi interventi, le politiche per ridurre l'inquinamento non possono limitarsi a queste misure di carattere materiale. Occorre operare un cambiamento più profondo – prosegue l' assessore – non basta incrementare il trasporto pubblico. È indispensabile ma non basta. Ci vuole una politica integrata, che punti ad un cambiamento più profondo e che lasci più spazio alle persone. Permettere ai cittadini di conquistare di nuovo lo spazio pubblico, di riappropriarsi della loro città. L'uso della macchina, come modo di trasporto privilegiato, deriva anche della forte carenza di mobilità alternativa ed è significativo di un modo di vivere sempre più individualista, nel quale i rapporti sociali rivestono un carattere sempre meno importante e nel quale lo spirito di comunità diminuisce». Una possibile alternativa è l' uso dell'auto elettrica perché a impatto zero. Nel nostro Paese, tuttavia ne circolano ancora poche migliaia. Siamo ancora agli albori della loro diffusione di massa visto anche il prezzo di questi veicoli, ancora superiore alla media. La responsabilità è da attribuirsi – almeno in parte – alla politica degli incentivi e alla scarsa diffusione delle colonnine di ricarica. Ragion per cui «abbiamo una serie di proposte – dice Coni – che stiamo valutando per l'istallazione di colonnine destinate alle macchine elettriche. Sempre nel’ambito della mobilità ecologica stiamo per attivare un progetto di Car Sharing elettrico finanziato dal Ministero insieme al CTM. In questo contesto, saranno installate delle colonnine di cui potranno usufruire anche chiunque sia in possesso di una macchina elettrica". "Per quanto concerne il modello di gestione del sistema anche in questo caso abbiamo alcune ipotesi che stiamo valutando con l’Assessorato competente ai Servizi Tecnologici. La decisione è tra un modello distributore o uno service provider in esclusiva o in concorrenza. Michele Ciampi