Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Poetto salvo dall’amianto: sette giorni per ripartire

Fonte: La Nuova Sardegna
16 luglio 2012

Gli operatori commerciali sono ottimisti sulla quantità del metallo trovata sull’arenile, il prossimo week-end potrebbe segnare la fine degli off limits




di Stefano Ambu wCAGLIARI

Prossimo weekend senza cantieri e tute bianche dalla sesta all'ottava fermata del Poetto. Un sogno, ma forse qualcosa di più concreto. L'amianto trovato nella seconda area interessata dagli interventi avviati dal Comune potrebbe essere molto meno rispetto a quello trovato, circa quattrocento chili, dalla quarta alla quinta fermata. Nessun riscontro ufficiale ma gli operatori commerciali dell'arenile, che stanno seguendo da vicino i lavori, sono ottimisti. Se i tempi potranno essere accorciati concessionari e titolari dei baretti lo sapranno probabilmente già martedì nel corso di un incontro con l'assessore all'ambiente Giorgio Oppi. Che, a sua volta, dovrebbe sentire gli esperti dell'Arpas, incaricati di effettuare le analisi sui campioni prelevati in questi giorni dall'arenile. Un'esame bis rispetto a quello superato brillantemente (niente inquinamento) con il materiale trovato dalla quarta alla quinta fermata. La logica dice che se le fibre in grado di contaminare la sabbia non sono state rilasciate dai frammenti del primo lotto, altrettanto dovrebbe succedere per quelli del secondo lotto. Una settimana importante: dopo Oppi gli operatori incontreranno ancora il sindaco Massimo Zedda per fare il punto della situazione. Tempi certi per salvare la stagione: l'appello è sempre quello. "È importante- spiega Sergio Mascia, presidente della cooperativa Poetto Services- che tutta la spiaggia sia liberata al più presto dai lavori. Il Poetto va considerato e percepito come "sistema" con tutti i baretti, a disposizione dei cagliaritani. Questa situazione di frammentarietà dell'offerta non giova a nessuno". Gli stessi operatori chiedono anche che sia avviata una campagna informativa che spazzi via tutti i dubbi legati ai lavori di queste settimane. "Quarta e quinta fermata- continua Mascia- sono a posto: adulti ma anche bambini possono tornare tranquillamente al Poetto. Molti ancora non lo sanno: sarebbe bello vedere in giro per la città dei manifesti informativi che spiegassero come stanno le cose. E cioè che nel primo lotto non c'è più amianto e che i dubbi sono stati tutti spazzati via". L'obiettivo è chiaro: far rientrare il clamore in modo che tutto torni al più presto come prima. Vero è comunque il primo test è andato più che bene: giá dalla settimana scorsa i cagliaritani, dopo la riapertura, si sono ripresi subito quella parte di Poetto, tradizionalmente tra le più affollate, chiusa dalle reti per l'avvio della raccolta dei frammenti. E anche ieri quarta e quinta fermata sembravano, per numero di asciugamani stesi sulla sabbia, quelle di sempre. Già da qualche settimana il Comune è al lavoro per studiare una serie di iniziative che, subito la conclusione degli interventi davanti al mare, possano rilanciare subito il Poetto. Una "rinfrescata" di immagine per scacciare definitivamente via l'incubo amianto. E ripartire con tutti i progetti, a cominciare dal nuovo lungomare, pronti per il Poetto. L'amministrazione ha anche già parlato- lo aveva fatto in prima battuta il sindaco Massimo Zedda durante la conferenza stampa che annunciava il via ai lavori- di possibili "sconti" su Tarsu e concessioni per gli operatori che, dopo la resurrezione dei baretti a tempo di record, sognavano sicuramente un'estate diversa da questa.