Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Via Meilogu, cimitero di piccioni

Fonte: L'Unione Sarda
9 luglio 2012

Decine di carcasse trovate nel sottotetto di una palazzina comunale


Grave emergenza igienico-sanitaria in via Meilogu. Il sottotetto di una palazzina, al numero civico 4, si è trasformato in un cimitero di piccioni. Le carcasse sono centinaia e in alcuni casi i volatili morti risultano mummificati, a dimostrazione che il problema si trascina da anni se non addirittura da decenni.
I residenti, dieci famiglie, hanno ripetutamente scritto al Comune (che è il proprietario dell'immobile di Is Mirrionis) per chiedere un'urgente bonifica, ma tutti i loro appelli sono sempre caduti nel vuoto. Il caso è destinato ora ad approdare in Consiglio comunale, a seguito di un'interrogazione, corredata da un'agghiacciante documentazione fotografica, che verrà presentata dall'esponente dell'Udc, Giovanni Chessa.
«La situazione è assai preoccupante», afferma il consigliere «le condizioni del sottotetto della palazzina di via Meilogu 4 sono critiche e impongono una bonifica immediata. E anche una chiusura di tutte le aperture con una rete metallica al fine di impedire l'accesso ai piccioni, che evidentemente vengono attirati continuamente nel sottotetto». Da chiarire le cause di un fenomeno così strano. Probabilmente i colombi riescono a entrare nel solaio della palazzina di via Meilogu, ma poi non sono in grado di trovare la via d'uscita e muoiono inesorabilmente. Da qui l'immagine inquietante delle decine di scheletri e carcasse che da diverso tempo affollano il sottotetto delle polemiche.
Chessa ha sottolineato che il problema è già stato segnalato agli uffici comunali competenti. «Ma mi è stato risposto che si tratta di manutenzione ordinaria a carico degli inquilini e quindi non è stato ancora fatto alcun tipo d'intervento», riferisce, «ma è impensabile che davanti a un'emergenza sanitaria di questo tipo si possa intervenire con la manutenzione ordinaria». Al contrario, «è il Comune che deve intervenire e gli inquilini al massimo possono compartecipare alla spesa». Ci sono diritti e doveri, ognuno deve fare la sua parte. «L'importante è che si faccia qualcosa perché il sottotetto non può restare così. La puzza è insopportabile, ci sono evidenti rischi per la salute».
Paolo Loche