Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

Note della natura e incanto nordico con Landström

Fonte: Sardegna Quotidiano
4 luglio 2012

CLASSICA

 

MINIMAX

Note contemporanee e echi scandinavi domani alle 21 con il recital del pianista svedese. Un viaggio in note: da Gunnar de Frumerie, Chini, Hovhaness, Scriabin, Bach-Busoni e Ravel Note contemporanee e echi dell’Europa del Nord al MiniMax –il Ridotto del Teatro Massimo di Cagliari domani (giovedì 5 luglio) alle 21 con il recital di Mårten Landström, affermato pianista svedese appassionato della musica del nostro tempo, nel cartellone della Stagione Concertistica 2012 degli Amici della Musica di Cagliari. Viaggio tra sonorità e sperimentazioni del Novecento, tra la rilettura della Chaconne, antica danza spagnola di origine creola, firmata dal compositore e pianista scandinavo Gunnar de Frumerie, allievo di Alfred Cortot a Parigi nonché eclettico autore di opere liriche e delicate miniature; e ritmi e melodie di “Vårfloden”( L’Inon - dazione della Primavera) di André Chini, artista nato sui Pirenei, in Francia, che ha fatto della terra di Strindberg la sua patria d’elezione per tradurre in partiture il mistero della natura e la cultura dei Sami. Ispirazioni molteplici, dalle sue radici armene come dall'India e dal Giappone confluiscono nelle opere dell’americano (del Massachusetts) Alan Hovhaness, instancabile ricercatore di nuove forme espressive che in Shalimar op. 177 rende omaggio al lontano Kashmir e l’ideale giro del mondo prosegue verso Mosca, città natale di Alexander Scriabin: la sua Sonata n. 10 op.70, ricca di suggestioni cromatiche e atonali, offre tra trilli e effetti impressionistici di un'icastica “Sonata d’Insetti ” (la definizione è dell’autore) i segreti riverberi di una forte tensione spirituale. Gioco di rimandi per uno dei capolavori assoluti della letteratura musicale: la Ciaccona – dalla virtuosistica Partita in re minore di Johann Sebastian Bach, mirabile e paradigmatica architettura di variazioni su un’unica linea di basso creata per la voce solista del violino - si trasforma nella versione pianistica di Ferruccio Busoni in un'avvincente esplosione di suoni, per indagare le possibilità espressive dello strumento a tastiera attraverso continue metamorfosi. Le battute finali riportano ancora alla vivace temperie novecentesca, con il celebre “Le tombeau de Couperin” di Maurice Ravel, in bilico tra l’omaggio al maestro del clavicembalo e il ricordo degli amici caduti nella “grande guerra”. La Stagione degli Amici della Musica proseguirà il 19 luglio con la palermitana Giovanna Borruso al pianoforte tra pagine di Chopin e Schumann, Prokofiev e Liszt.