Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La battaglia dei tavolini

Fonte: L'Unione Sarda
4 luglio 2012

Raffica di multe in via Mameli. L'assessore: «Problemi di sicurezza»
 

Le pizzerie e i bar: «Il Comune ci nega le licenze»
Vedi tutte le 4 foto
Qualcuno ha già pagato l'occupazione del suolo pubblico in anticipo, sperando che tutto si risolvesse in poco tempo: «Oltre seicento euro per otto tavoli all'aperto», racconta Francesco Caddeo , proprietario della Locanda di via Mameli che porta il suo cognome. La richiesta di autorizzazione per occupare tre parcheggi, di fronte al ristorante-pizzeria, è stata depositata mesi fa. «Nessuno mi ha dato risposte», giura lui. «E questa sarebbe la città turistica?». Non è l'unico ad avere questo problema: lunedì sera una pattuglia della Polizia municipale ha multato quasi tutti i locali tra via Mameli e via Sassari. I tavolini all'aperto e le pedane, in alcuni casi protette da fioriere e grate, non avevano alcuna autorizzazione.
LE AUTORIZZAZIONI «Eppure questo locale aveva una licenza per i tavoli esterni dal 2006», spiega Francesco Ledda , che nel 2010 ha rilevato il Sax by Marcella. «Ho presentato un progetto per avere 15 posti all'aperto, ma il Comune non ha ancora autorizzato nulla». Nella stessa situazione anche Andrea Dedoni , proprietario del ristorante Ammentos, che ha incassato già alcune multe. Circa 150 euro a botta. «Così rischiamo di dover licenziare due o tre dipendenti», avverte Caddeo.
L'ASSESSORE «Presentare una richiesta non significa essere autorizzati», spiega l'assessore alle Attività produttive Barbara Argiolas . «Locanda Caddeo ha fatto una domanda per avere tavolini e sedie da rimuovere ogni giorno, che poi si sono trasformate in un arredamento fisso, con tralicci e pareti divisorie». Ma ci sarebbe anche un problema di sicurezza: «I locali sono vicini a un incrocio e ci sono delle distanze da rispettare per evitare che siano di intralcio o pericolosi per il traffico. La nostra azione è volta a appoggiare queste attività, ma le regole si devono rispettare».
L'INTERROGAZIONE L'argomento è stato affrontato ieri sera anche in Consiglio comunale. «Cagliari vive di turismo soprattutto nel periodo estivo, e proprio in un momento del genere si opprimono le attività commerciali», ha detto il consigliere del Pdl Stefano Schirru , che ha presentato un'interrogazione urgente. «Per mettere due tavolini servono troppe autorizzazioni, sono interessati troppi enti e questo è il risultato». Il sindaco Massimo Zedda , ha spiegato che «nelle strade carrabili ci sono prescrizioni da rispettare. L'aspetto della sicurezza non deve essere sottovalutato. In altre situazioni», come quella di via Università, dove il proprietario del Ritual si è incatenato per protesta, «una soluzione potrebbe essere quella della pedonalizzazione, almeno nel fine settimana».
Michele Ruffi