Rassegna Stampa

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I soldi ai cassintegrati e quelli del master and back: l’ultima beffa in Regione scongiurata in extr

Fonte: web Castedduonline.it
22 giugno 2012

 

22/06/2012 00:50
Dunque il dado è tratto: nella notte il consiglio regionale ha approvato la norma finanziaria che assicura gli ammortizzatori sociali a 20mila famiglie sarde alle prese con l’emergenza lavoro. Solo che la coperta era cortissima: gran parte di questi soldi dovevano essere sottratti almeno temporaneamente al Master and back, una delle poche opportunità di emergere per i giovani sardi. I soldi per la cassa integrazione a discapito di quelli per le idee in grado di creare altro lavoro. Un paradosso incredibile che stava per  trasformare in farsa la politica regionale sarda, come era già avvenuto su province e indennità. La maggioranza assicura ora che i fondi per i progetti dei giovani saranno recuperati, ma in troppi storcono il naso e l’autogol è comunque servito. In Consiglio il dibattito è stato senza esclusione di colpi. Il capogruppo del Pd Giampaolo Diana ha rincarato la dose di una pillola già amara: ”Siamo di fronte a una manifesta incapacità della giunta, come fate a mettere in discussione un accordo politico sul master and back preso appena qualche mese fa? Questo è un tradimento verso le giovani generazioni, siete inaffidabili. La norma sulla copertura finanziaria è di un cinismo esasperante”. Ma l’ineffabile assessore Liori ha chiesto che il provvedimento fosse votato in fretta, come sempre accade in casi come questo. E persino Randazzo del Pdl ha ammesso che qualcosa non quadra. Mentre Carlo Sanjust dopo avere ricevuto le telefonate allarmate di molti ragazzi sardi ha garantito che una soluzione alternativa è già stata trovata grazie a un emendamento firmato da tutti i capigruppo, che impegna l’aula a trovare altre risorse per il master and back. Solo che per adesso quei soldi stanno sparendo. Lo ha detto chiaro Gianvalerio Sanna del Pd che ha parlato di “qualità allarmante” del disegno di legge presentato dalla giunta Cappellacci. Sanna ha aggiunto: “Scegliendo la priorità degli ammortizzatori sociali sono state ignorate la formazione, la ricerca, il master and back. Una giunta seria non può presentare un piano che penalizzi in questo modo i giovani sardi. Noi non permetteremo che si mettano poveri contro poveri”.  Pietro Pittalis ha chiarito che “il master and back non verrà toccato”, in un rimpallo di responsabilità. La legge sugli ammortizzatori sociali è stata poi approvata con 44 vorti favorevoli e 19 astenuti, nessuno ha votato contro anche per rispetto di chi aspetta la cassa integrazione.  Il problema sono sempre quei soldi della famosa vertenza entrate che lo Stato deve a una Regione che probabilmente non li vedrà mai.