Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

I tifosi rossoblù chiederanno i danni morali

Fonte: L'Unione Sarda
19 aprile 2012

Mediazione con il club
 

Il Sant'Elia cade a pezzi, il Cagliari emigra a Trieste (e forse a Quartu) e di questo non hanno responsabilità i tifosi, costretti a subire la fuga della squadra rossoblù a mille chilometri dalla Sardegna. Gli abbonamenti pagati ad agosto per vedere il Cagliari live diventano all'improvviso carta straccia. E allora si subisce un danno. Anzi due: quello patrimoniale e quello “morale”. Partendo da questo presupposto, l'associazione Casa dei diritti promuove una nuova class action. Anomala, in questo caso, perché «manca l'elemento action», precisa l'avvocato Renato Chiesa. «La nostra non è un'azione legale, più corretto parlare di domanda collettiva finalizzata a cercare una conciliazione». La rivendicazione, una sorta di assist per la società rossoblù, parte da Fabrizio Rossi, presidente della Casa dei diritti, che si avvale di due legali: Chiesa e Mauro Sollai. E se la società di viale La Plaia è disponibile a rimborsare gli abbonati, l'associazione di Rossi ha messo da parte il termine rimborso e si è soffermata sul risarcimento per la «sofferenza dei tifosi privati della possibilità di assistere alla partite».
Rossi tende una mano al presidente Massimo Cellino. Nessuna azione in giudizio, la soluzione scelta è «ricorrere a un organismo di mediazione», spiega Chiesa. La speranza è che «tutto si concluda in modo amichevole». Dalla Casa dei diritti un messaggio chiaro: «Il calcio vive grazie alla passione dei tifosi, che soffrono se vengono privati di uno spettacolo». Per ora sono circa un centinaio i supporter rossoblù intenzionati a far valere i propri diritti di tifosi, violati dal trasloco forzato. La metà delle richieste partono dalle varie province sarde, due dalla penisola. Ieri sono state formalizzate le prime adesioni e oggi i legali presenteranno la richiesta a un organismo intermedio; l'Abc mediazione consegnerà la documentazione alla società di viale La Plaia entro domani. A quel punto il club rossoblù avrà 20 giorni di tempo per decidere se accettare la proposta di conciliazione.
Sara Marci