Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Poetto, chioschi in alto mare

Fonte: L'Unione Sarda
16 aprile 2012

Parte un altro ricorso al Tar contro le linee guida del Pul approvate dalla Giunta
 

Solo due strutture sono pronte: inaugurazione a maggio
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Cielo grigio piombo, spiaggia allagata dalle onde del ciclone Lucy, pochi sportivi che arrancano sul lungomare spinti da un maestrale freddo e fastidioso: in un quadro del genere passa in secondo piano anche la ricostruzione dei baretti, ancora in affanno.
Al Poetto il primo chiosco a veder la luce sarà quasi certamente il “Sella del diavolo”: il corpo centrale in legno è già stato montato sulla piattaforma, sollevata rispetto alla sabbia di circa 50 centimetri, su cui poggia tutta la struttura. Pronto anche l'Otium, a pochi metri da Marina piccola. Il Twist, alla Quarta fermata, è invece un cantiere appena aperto: gli operai per ora hanno piantato sulla spiaggia decine di pali, su cui nei prossimi giorni verrà posato quello che gli addetti ai lavori chiamano «plateatico», cioè la pedana di legno di 100 metri quadri, occupata per un terzo dal bar e dai servizi.
 

I TEMPI È probabile che l'inaugurazione del primo chiosco sarà - se tutto va bene - in occasione di Sant'Efisio, quando il meteo sarà probabilmente più gradevole e la città dovrà offrire uno sfogo per il dopo-festa, a turisti e non.
Il presidente del Consorzio Poetto services Sergio Mascia precisa: «Se c'è stato qualche ritardo, lo si deve al fatto che i progetti sono stati rivisti: insieme agli uffici comunali dell'edilizia privata e della tutela del paesaggio si sono impegnati tanto per cercare di migliorare gli aspetti architettonici e paesaggistici dei chioschi e creare il minor impatto possibile, in un luogo estremamente delicato. Tutto questo per rendere più agevoli gli ingressi alle strutture da parte del pubblico. Questo ha determinato un ritardo nella consegna formale dei progetti: ecco perché le conferenze dei servizi, che originariamente erano previste per il 12 e 13 marzo, si sono tenute il 27 e 29 marzo».
Il Consorzio però ha cercato di ridurre i tempi: «Per recuperare il ritardo i concessionari hanno affidato l'incarico di costruzione dei baretti a ditte specializzate: sono pronte quasi tutte e preso i cantieri verranno chiusi».
 

I DISEGNI DEI CHIOSCHI I progetti prevedono la costruzione, su una superficie di circa 330 metri quadri (cioè la concessione demaniale standard) di una «pedana sopraelevata di circa 50 centimetri dall'arenile, di 100 metri quadri. Sopra poggia il corpo destinato alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande di 30 metri quadri».
Ci saranno tre bagni: uno per i clienti, uno riservato ai disabili e un altro per il personale dei chioschi. Verrà creato un loggiato di circa 30 metri quadri e una «zona ombreggio» di altri 230, destinata a ospitare sdraio e ombrelloni.
 

I RICORSI Intanto, dopo il Golden beach, anche il chiosco Otium ha presentato un ricorso al Tar contro le linee guida della Giunta. Il motivo è sempre lo stesso: la materia non sarebbe di competenza dell'esecutivo guidato dal sindaco ma, come tutti i piani urbanistici, del Consiglio comunale, che invece non si è ancora espresso.
Ecco perché Matteo Pinna, legale della società che gestisce il baretto della Prima fermata, ha chiesto che la delibera venga annullata. Una mossa che però potrebbe essere vanificata da un'eventuale “ratifica” del documento dal parte del Consiglio. Una mossa che al momento non è prevista, anche perché l'argomento è scivoloso - sul Pul l'amministrazione di centrodestra si bloccò proprio per evitare una spaccatura profonda - e l'esame dell'aula potrebbe portare a emendamenti, discussioni e polemiche. Come quelle sulla data in cui questi chioschi dovranno essere smontati: a fine marzo il Consiglio comunale ha deciso di impegnare la Giunta ad prorogare fino al 15 gennaio la stagione del Poetto.
 

IL PUL IN CONSIGLIO Ma se l'approvazione del Piano di utilizzo dei litorali dovesse arrivare prima della fine dell'anno questi baretti, da provvisori, potrebbero diventare definitivi: è la soluzione a cui starebbero lavorando gli uffici comunali, al lavoro per predisporre il Pul che poi dovrebbe essere esaminato e approvato prima dalle commissioni e poi dall'aula.
M.R.