Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Tuvixeddu, il parco in onore di Lilliu

Fonte: La Nuova Sardegna
23 marzo 2012

Legambiente punta a coinvolgere l’Unione europea per inserire l’area tra i progetti strategici comunitari


Il sottosegretario ai Beni culturali invitato a visitare l’area archeologica




CAGLIARI. Il nuovo sentiero del parco di Tuvixeddu punta a Bruxelles e passa da Roma. Chiesto l’intervento - e un sopralluogo - del sottosegretario dei Beni Culturali Roberto Cecchi nella grande area verde e storica tra viale Sant’Avendrace e via Is Maglias. L’obiettivo a cui sta lavorando Legambiente è far inserire il parco di Tuvixeddu tra i progetti strategici nazionali e realizzare un grande progetto con l’Unione Europea. Una sorta di marchio internazionale di qualità, ma soprattutto una garanzia per l’arrivo dei fondi che servono per espropriare le aree che servono per il parco. Sì, perché si possono fare tutti i discorsi che si vogliono, ma alla fine uno dei punti chiave rimane sempre quello: i soldi. I vertici dell’associazione ambientalista hanno avuto un primo incontro con Checchi un mese fa. Bissato da un nuovo appuntamento nei giorni scorsi proprio per portare a Cagliari il sottosegretario. Una strada, quella europea, che non significa l’addio al percorso avviato con la raccolta di firme e la proposta di legge regionale presentata da diversi consiglieri dell’opposizione. «Naturalmente - spiega il presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana - si sta lavorando anche su quel fronte. Anzi ci auguriamo che al più presto la proposta di legge venga discussa in aula». Tutto era cominciato con l’elaborazione di un documento suddiviso in 33 articoli. Poi c’era stata la raccolta di firme. Tra i primi sottoscrittori lo studioso Giovanni Lilliu. «C’è un motivo in più - continua Tiana - per fare andare avanti la proposta, quella di onorare uno dei principali sostenitori di Tuvixeddu. Lilliu per il parco si era speso molto. Lui parlava di paesaggio culturale dove si legge la storia di Cagliari». Parole ricordate anche sabato scorso al liceo Siotto durante un convegno organizzato da Legambiente su Tuvixeddu. E dedicato proprio alla figura di Lilliu. Tra il dire e il parco c’è anche un passaggio fondamentale in Comune: «Decisivo - precisa Tiana - sarà l’adeguamento del Piano urbanistico, che risale al 2004, al Ppr del 2006». E, quello che potrebbe essere il loro tesoro a due passi da casa, i cagliaritani potranno vederlo da vicino e ammirarlo domenica grazie al Fai e poi il 21 e il 22 aprile, dato che il parco è stato inserito tra le tappe della Settimana della Cultura. «Abbiamo chiesto - spiega il numero uno dell’associazione ambientalista - di consentire le visite al cantiere. Naturalmente compatibilmente con le indicazioni del Comune e della Soprintendenza». Come è stato sottolineato sabato scorso anche dal sindaco Massimo Zedda, è importante che la città conosca e si riappropri di Tuvixeddu. Il parco, sardo o europeo non importa, è il grande sogno. Ma come meta intermedia c’è anche l’apertura delle aree interessate dal cantiere comunale. I tempi di chiusura dei lavori erano stati annunciati al momento del via libera all’intervento: circa un anno. E se, come sembra, le tabelle di marcia dovessero essere rispettate, novembre potrebbe essere il mese per le prime passeggiate tra verde e archeologia. (s.a.)