Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Tassa sull'ombra, è rivolta

Fonte: L'Unione Sarda
20 febbraio 2012

La mobilitazione della Confesercenti e dei consiglieri del centrodestra
 

I commercianti chiedono nuove regole per i tributi
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Potrebbe essere una scena del film “I tartassati” con Totò e Aldo Fabrizi. Invece non c'è finzione: esiste davvero una tassa sull'ombra che le insegne dei negozi proiettano in terra. Un balzello che il Comune ha iniziato a esigere dalle scorse settimane per il 2010, 2011 e per quest'anno. «Stiamo parlando in media di circa 80 euro all'anno, ma la riesumazione di questo balzello, in un momento di difficoltà come questo, non ci convince», spiega Roberto Bolognese, presidente provinciale di Confesercenti che assieme all'Associazione sindacale imprese terziario (Asit) ha organizzato un convegno sul tema, a cui hanno partecipato negozianti e consiglieri comunali d'opposizione. Uniti per chiedere l'istituzione di una commissione speciale per rivedere il regolamento sulle tasse comunali e in un fronte comune contro questa gabella.
L'APPLICAZIONE Spiega la sua applicazione Alberto Lai dell'Asit. «Nei comuni dov'è riscossa viene calcolata in base ai metri quadri, e con ampie soglie d'esenzione, mentre a Cagliari si calcola in base ai metri lineari: per 3 metri d'insegna si pagano circa 120 euro all'anno». La stessa cifra che ha pagato Claudia Cannas per i suoi tre punti vendita, «e solo per tre insegne profonde meno di un centimetro », racconta la negoziante, che rivela: «Per non pagare mi hanno detto che devo incassare la targa nel muro».
PALEOTASSE «Quella sull'ombra è una delle tante “paleotasse”», sbotta Bolognese, «le altre sono quelle sugli zerbini, sui passi carrabili, sui gradini e che fanno versare ai negozianti il sessanta per cento degli introiti in balzelli». I commercianti accusano il Comune di incassare senza dare nulla in cambio: «Le strade del commercio sono sporche, da rifare, è pieno di ambulanti abusivi che vendono merce contraffatta mentre noi annaspiamo», aggiunge Franco Fozzi, storico commerciante ed esponente della lista civica Patto per Cagliari. E poi snocciola dati che danno la dimensione dell'incisività del comparto sull'economia cittadina: «Impieghiamo 15.000 persone e diamo lavoro ad avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, banche».
LA PROPOSTA Per questo i consiglieri comunali presenti fanno quadrato attorno ai commercianti. «Certi comuni possono decidere di non applicare la tassa», spiega Paolo Casu (gruppo misto). «Bisogna puntare a sostenere le imprese abbassando le imposte», aggiunge Paolo Carta (Udc, ex assessore alle Attività produttive), «porterò la problematica in commissione Statuto». L'ultima parola sulla tassa sull'ombra spetterà al Consiglio comunale. «Sarebbe bello - ironizza Bolognese - usufruire di una detrazione per le giornate nuvolose». Chissà come risponderebbe il Comune. Forse come Totò: «Ma mi faccia il piacere!»
Mario Gottardi