Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

Via al bando per il terminal crociere al molo Rinascita

Fonte: Sardegna Quotidiano
17 febbraio 2012

 Porto

MOLO ICHNUSA Il terminal mai entrato in funzione costato 5 milioni LA DECISIONE Prende il posto di quello costato 5 milioni

e mai entrato in funzione: novità anche per le merci nÈ pronto il bando per la creazione di un terminal crociere sul molo Rinascita, che dovrebbe prendere il posto di quello al molto Ichnusa, costato 5 milioni e mai usato. Stesso discorso anche per la costruzione del Pif (punto di ispezione frontaliero), utile a smistare le merci alimentari e vegetali provenienti da tutto il mondo. Queste le due decisioni principali prese, ieri mattina, dalla riunione del Comitato portuale. Un’occasione servita anche per nominare il nuovo segretario generale dell’Autorità portuale, Roberto Farci, che subentra a Valeria Serra. Alla fine della riunione, il presidente dell’autorità portuale, Piergiorgio Massidda, si dice soddisfatto delle decisioni prese. «Oggi sono state poste due pietre miliari per il futuro e lo sviluppo economico di tutta l’area vasta», esordisce Massidda, «il bando per il terminal crociere nel Molo Rinascita è stato votato all’unanimità. L’offerta economica è di 120mila euro annui, ma andrà a scalare in ragione di quante persone riuscirà a far sbarcare la ditta vincitrice. Ho dato 15 ulteriori giorni di tempo per suggerimenti e eventuali integrazioni al bando, dopo di che sarà cosa fatta. Trasformeremo in pochi anni il porto in home-port, tutti i passeggeri croceristi potranno imbarcarsi da Cagliari». Per la costruzione del Pif, la situazione è leggermente diversa. «È un altro passo storico, l’augurio è di presentare il progetto finale entro marzo, la sua realizzazione porterà un pazzesco ritorno economico. Abbiamo già le risorse per farlo, esattamente 2100000 euro”, argomenta Massidda, che conclude informando che “al più presto partiranno corsi di formazione per operatori dei cantieri navali, abbiamo già tante richieste. Servirà un bando anche per l’assegnazione dei cantieri a operatori esteri, si sono fatti vivi persino dai paesi arabi».

P. R.