Rassegna Stampa

Sardegna 24

CaosPoetto:«Fermateil Pul»

Fonte: Sardegna 24
13 dicembre 2011

 

 

Dopo la sentenza del Tar che riapre la stagione, l’allarme dal sindacato dei balneari: «Nuove norme, stop alla procedura»  

 

 

Itempi per il nuovo Pul (piano utilizzo litorali) potrebbero allungarsi. L’allarme viene lanciato dal sindacato dei balneari. «È stata approvata il 30 novembre una nuova normativa europea sulle concessioni demaniali marittime», spiega Alessandro Murgia, titolare dell’Emerson ed esponente del Sib (sindacato italiano balneari) «che introduce novità interessanti, proprio per i gestori. Il Governo ha 15 mesi di tempo per approvarle. A questo punto, per approvare il Pul cagliaritano sulla base delle vecchie norme, sarebbe meglio interrompere », conclude, «e ridefinirlo sulla base di quella che il Governo dovrà approvare». Insomma, per fare maggior chiarezza: il Pul che sarà approvato l’anno prossimo dalComunerecepisce norme comunitarie datate. E rischia quindi di nascere già superato, dato che il 30 novembre scorso il Parlamento haapprovatouna normativa comunitaria che rivede la disciplina delle concessioni demaniali marittime. Oltretutto l’approvazione del Pul l’anno prossimo rimetterebbe in discussione le attuali concessioni sul litorale, mandandole in gara per unnuovo affidamento regolamentato. E la norma appena approvata mette mano proprio a questo ambito e potrà incidere sulla situazione cagliaritana. Lanormativa europea impone di individuare i casi in cui le concessioni nuove, decadute o revocate, vengano assegnate nell’ambito dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo, predisposti dalle regioni. Si prevedono inoltre criteri per l’equo indennizzo del concessionario, nei casi di revoca della concessione demaniale. E infine verranno stabiliti criteri per l’eventuale dichiarazione di decadenza delle concessioni, nonché criteri e modalità per il subingresso in caso di vendita o di affitto delle aziende. Viene garantito, in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione. E ci sono novità in arrivo anche per quanto riguarda la movida sulla spiaggia: «Al fine di promuovere il rilancio delle attività turistico-balneari e la tutela della concorrenza», scrive la nuova normativa, «non possono essere poste limitazioni di orario o di attività, diverse da quelle applicate agli altri esercizi ubicati nel territorio comunale, per le attività accessorie degli stabilimenti balneari, quali le attività ludico-ricreative, l’esercizio di bar e ristoranti e gli intrattenimenti musicali e danzanti, nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria e», conclude, «di inquinamento acustico». Intanto dopo la sospensione da parte del Tar, della chiusura dei baretti superstiti l’Emerson (scampato alla demolizione grazie ai successi in sede di tribunale amministrativo assieme a Iguana, Malibù, Area Sesta e Le Palmette) tende la mano all’amministrazione: «Pronti al dialogo e a partecipare alla pianificazione della prossima stagione». Per l’anno prossimo, dopo il passaggio delle ruspe sul Poetto,Comunee gestori stanno studiando una soluzione che permetta di garantire servizi in spiaggia. I chioschi provvisori saranno in legno e facilmente amovibili. I gestori contano in una rapida conclusione delle procedure, prevista per le prime settimane del gennaio 2012: il tempo necessario alla realizzazione dei nuovi fabbricati. (en.ne) Novità per gli orari notturni dei locali in spiaggia: «Uguali a quelli del resto della città»