Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La piazza sul mare? Forse La Giunta detta le condizioni

Fonte: L'Unione Sarda
24 ottobre 2011

COMUNE. Incontro tra rappresentanti dei costruttori e assessori
 

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«La Piazza sul mare? Il progetto non è accantonato, ma sarà necessario rivederlo, ragionare anche in termini di snodo intermodale, e procedere d'intesa con l'Autorità Portuale». Lo ha detto l'assessore comunali ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras nel corso di un incontro con i rappresentanti nel Consiglio direttivo della sezione costruttori edili della Confindustria Sardegna meridionale. Un incontro nel corso del quale le parti si sono confrontate sulle rispettive esigenze e sulla necessità espressa dalle imprese di «definire una scala delle priorità e non perdere ulteriore tempo per affrontare e risolvere in tempi ristretti i tanti problemi ancora insoluti di Cagliari e della sua area».
COSTRUZIONI DECISIVE C'è una premessa: «Per riattivare il sistema economico ormai al collasso è necessaria la ripresa del comparto delle costruzioni», ha detto il presidente della sezione costruttori edili, Maurizio de Pascale, «l'unico che, per la molteplicità dei settori che coinvolge, è in grado di svolgere, in tempi brevi, un importante ruolo di volano per lo sviluppo. Per farlo occorre, tra l'altro, occorre dare impulso alla dismissione dei siti militari e sanitari e alla pianificazione degli interventi in materia di housing sociale e per la realizzazione del campus universitario». Positiva, per i costruttori, la soppressione della Commissione edilizia ed il trasferimento delle sue funzioni agli uffici comunali
Per de Pascale «è opportuno passare dal Piano Casa al Piano Città in una prospettiva di sistema, così come previsto dal Decreto Sviluppo, che introduce una normativa in grado di incentivare interventi di razionalizzazione del patrimonio esistente e di promozione e agevolazione della riqualificazione di aree urbane degradate.
PROCEDURE PIÙ SNELLE Ai rappresentanti del Comune, i costruttori edili hanno proposto «la conclusione di accordi mirati con le banche per la creazione di una linea di credito agevolata, con i progettisti per un calmieramento delle parcelle professionali, con le imprese per la definizione di un contratto di qualità, con i committenti per il rispetto dei tempi pattuiti». È stata anche richiesta una corsia preferenziale per coloro che intendono agire per le trasformazioni urbane e l'applicazione delle disposizioni che consentono di adottare procedure snelle, veloci e trasparenti.
IL COMUNE Marras ha naturalmente condiviso l'esigenza di semplificare al massimo le procedure e di creare meccanismi burocratici che aiutino e non ostacolino le imprese nel loro lavoro, ma ha anche sottolineato l'importanza di un rapporto «trasparente e rispettoso delle regole».
AREE DEGRADATE Sia per l'assessore ai Lavori pubblici che per il collega all'Urbanistica, Paolo Frau, è importante un progetto condiviso per la riqualificazione delle aree più degradate della città. Ma «vanno rivisti Puc, Pul e Piano del centro storico e va costruito insieme un nuovo sistema di regole, utile anche per superare la crisi economica in atto, per far fronte alla tante esigenze della comunità, per risolvere il problema della fuga dalla città, per dare il via al processo di riqualificazione, anche architettonico, della città e per definire il futuro delle aree dimesse», ha sottolineato Frau, che ha evidenziato gli sforzi già messi in atto per snellire la macchina burocratica, per la riorganizzazione dei servizi comunali e per la razionalizzazione dei costi.
Sulla piazza sul mare si è espresso anche l'assessore ai Trasporti, Mauro Coni: «Il progetto dovrebbe essere visto non solo in relazione al problema dei parcheggi ma anche come centro intermodale collegato al progetto della metropolitana leggera superficie». L'assessore ai servizi tecnologici, Pierluigi Leo, ha illustrato l'ipotesi di sviluppo del piano luce che prevede interventi in tutti i quartieri per creare un sistema di illuminazione con lampade ad alto risparmio energetico».