Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Bimbi obesi, è allarme

Fonte: L'Unione Sarda
4 ottobre 2011

Sui banchi la battaglia per la prevenzione di sindromi metaboliche
 


A lezione di stili di vita: progetto nelle scuole
Paffutelli? Troppo in carne? Diciamo pure ciccioni. Nel pianeta degli obesi abitano ben 45 mila bambini, tanti sono i casi di sovrappeso che si registrano in Sardegna tra chi è ancora in tenera età. Un dato allarmante: il 25% della popolazione scolastica primaria, dai 6 ai 14 anni, è già dentro una taglia over. A voglia gridare che la prevenzione deve iniziare fin dall'infanzia. Il concetto è chiaro (combattere l'obesità da piccoli per vivere tranquilli da grandi) ma farlo capire a quel 40% degli italiani tutta ciccia è tutt'altra cosa. Anche se i rischi per la salute derivanti dall'obesità sono un'emergenza sociale.
LA REALTÀ La Sardegna, dunque, non fa eccezione e si allinea al resto d'Italia quanto all'assenza di politiche di prevenzione e di programmi di attività fisica adeguati nelle scuole. Eppure basterebbe poco: uno stile di vita corretto, che poi vuol dire sana alimentazione e una buona dose di attività fisica. Bisogna però che il messaggio arrivi ai più piccoli: perché allora non coinvolgerli fin da quando sono sui banchi?
PROGETTO-SCUOLA Che si debba partire dalla scuola lo dice un esperto di metabolismo e alimentazione, Mario Mannai, già primario al San Giovanni di Dio. È suo il progetto “Dalla scuola alla vita”, in via di sperimentazione in alcuni istituti di Quartu e provincia ma che s'intende lanciare in ambito regionale. «Avevo bisogno di dare un segnale di fronte a numeri che fanno veramente paura - spiega Manai - un bambino su 4 ha le basi per diventare un portatore di sindrome metabolica nel volgere di pochi anni. Il progetto in corso in alcune elementari e medie di Quartu va avanti con il supporto del mio gruppo Gesa, dell'Università e del Provveditorato: i bambini rispondono e apprendono, noi ci proponiamo di aiutarli a conseguire uno stile di vita adeguato, con l'aiuto degli insegnanti, caposaldo del progetto, oltre che dei genitori e nonni». Il patrocinio della direzione regionale scolastica è una garanzia in più e dall'ufficio competente confermano «l'interesse verso il progetto da parte nostra e delle scuole alle quali lo stiamo proponendo». L'auspicio è che anche altri istituti, a partire da quelli cagliaritani, rispondano all'iniziativa.
LE MALATTIE Il diabete è una delle malattie più condizionata dai comportamenti e dall'alimentazione e che vede la Sardegna ai primi posti con oltre 500 nuovi casi all'anno di diabete mellito tipo 1, proprio quello che colpisce fin dall'infanzia. «La sindrome metabolica, fino a non molto tempo fa descritta solo negli adulti, è già presente in un numero rilevante di bambini-adolescenti. Siamo convinti - spiega Manai - che la scuola abbia in sé le potenzialità per essere protagonista di un intervento mirato. Ma anche Comuni, Province e Regione devono fare la loro parte per contrastare il problema obesità».
Carla Raggio