Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Arte e rifiuti per salvare Castello

Fonte: La Nuova Sardegna
3 ottobre 2011



Presentata «Alig’Art» che si terrà tra il Ghetto degli ebrei e Architettura




PIERLUIGI CARTA
CAGLIARI. Costruire e ricreare qualcosa da ciò che di solito si butta via. Poi usare il legno e recuperare la terra cruda, ma anche sperimentare forme di condivisione di edifici e alloggi. E tutto questo in un ambiente come il rione di Castello dove sino alla fine degli Sessanta del secolo scorso c’erano una cinquantina di artigiani, mentre ore ce ne sono solo due. Questo e molto altro sarà il laboratorio festival Alig’Art: per abitare la città in tutti i suoi spazi in modi più sostenibili e “felici”, che inizierà venerdì (dal 7 al 15 in Castello) tra gli spazi del Ghetto, del Liceo Artistico, della facoltà di Architettura e del club Muzak. Sempre l’alliga (la parola cagliaritana per indicare «rifiuti») sarà protagonista della manifestazione a cura dell’associazione “Sustainable Happiness”, che ha richiamato artisti da tutta Italia e dall’estero: dalle bottiglie vuote ai tappi, dagli oggetti di casa che si buttano ai vecchi elettrodomestici, l’arte del recupero che diventa recupero di forme d’arte. La rassegna, è stato precisato durante la presentazione dell’altro ieri, offrirà spunti di riflessione sui problemi legati alla produzione di rifiuti e sulla possibilità di concedere loro una seconda vita attraverso il riciclo. Il tema principale di quest’anno sarà «L’Abitare Sostenibile», inteso sia come risiedere che come condivisione di spazi comuni. Le soluzioni specifiche che saranno presentate per la Cagliari di oggi riproporranno anche esperienze già testate oin altre città. E si parlerà della costruzione di edifici sostenibili mediante l’uso di legno sardo, con Marcello Airi, dell’Ente foreste Sardegna; del recupero delle tecniche tradizionali assieme al titolare della Gea BioCostruzioni, impresa artigiana che costruisce e restaura in terra cruda e con materiali e tecniche tradizionali. «Abitare in modo sostenibile significa adottare degli accorgimenti che ci permettano di alleggerire la nostra impronta ecologica - afferma Margherita Zanardi, di “Sustainable Happiness” - ma anche avere un atteggiamento di condivisione, fondato sul rispetto e la conservazione dell’ambiente».
L’assessore comunale all’urbanistica Paolo Frau, durante la presentazione, ha preannunciato gli imminenti laboratori di rigenerazione urbanistica e sociale di Castello, che punteranno soprattutto «sulla pedonalizzazione dell’area e la sua accessibilità, sull’integrazione del trasporto pubblico e la dotazione di parcheggi con manovre “leggere”, per riconsegnare aree come piazza Palazzo al verde pubblico e ai suoi abitanti, piuttosto che alle loro auto». Tra gli obiettivi di Alig’Art anche il confronto col resto del mondo: dal Giappone arriva per la prima volta a Cagliari il «Pecha Kucha night», un modo per coinvolgere il pubblico gestito da un gruppo di architetti.