Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

«Azzoppati» dal fuoco amico

Fonte: La Nuova Sardegna
25 maggio 2010

MARTEDÌ, 25 MAGGIO 2010

Pagina 1 - Cagliari


Massidda: atti provocatori di candidati con Farris

ROBERTO PARACCHINI

 CAGLIARI. «Mi è venuto il vomito a vedere quelle immagini», ha affermato ieri mattina Piergiorgio Massidda riferendosi a foto e filmati registrati l’altro ieri sera durante le contestazioni al comizio della Lega Nord in piazza Costituzione.
Il senatore del Pdl, che corre con sei liste per la presidenza della Provincia in contrapposizione al candidato ufficiale della coalizione del centrodestra, ha denunciato «provocazioni taversali». La Lega Nord, alleata di Massidda, è stata oggetto di una forte contestazione durante l’intervento, dell’altro ieri, del sottosegretario Roberto Castelli. «C’erano persone candidate nel centrodestra - ha spiegato il senatore - che con un braccio sollevato manifestavano gesti offensivi verso il palco. Altri, mi è stato detto, guardavano e scrivevano su un taccuino, come se segnassero dei nomi. In più c’è stata una persona (che mi sostiene) e che era assieme alla sua famiglia, e che non è stata fatta entrare. E tutto da persone che militano nei partiti che appoggiano Giuseppe Farris (il candidato ufficiale della coalizione di centrodestra - nrd). Poi ho visto un consigliere regionale del centrosinistra fomentare le folle. Ma quello che mi ha fatto più male sono stati gli atteggiamenti di certi militanti del centrodestra, a me contrapposti».
Quale «è il vero alleato di Berlusconi? - si è domandato Massidda - noi che stiamo con la Lega Nord, che viene considerata dal primo ministro il partner più fidato, o chi ha contribuito a stimolare la contestazione contro il comizio? Ad ogni modo noi abbiamo già vinto perchè abbiamo costretto l’altro centrodestra a inseguirci tra la gente». Massidda ha anche sottolineato che «quei ragazzi avevano tutto il diritto di contestarmi. E io mi sono confrontato con loro. Ma non sono quei quattro che mi preoccupano, ma chi li ha fomentati. A un certo punto ho schivato due bottigliette d’acqua, e una era di vetro, grazie all’aiuto di alcuni stranieri a me vicini. Questa provocazione trasversale è stata un fatto gravissimo».
E la solidarietà? «Poco fa - ha informato ieri mattina Massidda - mi ha chiamato il mio avversario del centrosinistra Graziano Milia, dicendomi che era rammaricato per quelle che era capitato in piazza Costituzione. E ha precisato che tra i contestori non c’era nessuno dei gruppi che lo appoggiano. E in effetti non ho visto alcuna bandiera di quei partiti. Mentre non c’è stata alcuna solidarietà da parte di altri». E il riferimento è al concorrente della sua stessa area Giuseppe Farris. Quest’ultimo ha precisato che da un lato «prende le distanze dagli episodi di intolleranza e di violenza a cui abbiamo assistito». Mentre dall’altro «è opportuno, in merito, fare assoluta chiarezza - ha spiegato - su alcune dichiarazioni rilasciate dal senatore Massidda e che testimoniano sempre più il suo stato confusionale e la sua relativa mala fede. Al di là di qualsiasi insinuazione, i resoconti giornalistici provano la falsità delle rappresentazioni che il senatore vuole offrire all’opinione pubblica». Per Farris la contestazione dell’altro ieri dimostra che «il tentativo di far sbarcare la Lega nord in Sardegna è clamorosamente fallito. E di questo fallimento, il neo leghista Massidda, dovrà assumersi ogni responsabilità politica di fronte ai suoi elettori e a tutti i sardi».