Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Disabili a scuola: servizi e assistenza per l'integrazione

Fonte: L'Unione Sarda
25 maggio 2010

Accordo-quadro provinciale


Tutti insieme al lavoro per garantire un'effettiva integrazione scolastica degli alunni disabili. La strada per raggiungere l'obiettivo passa attraverso il coordinamento dei servizi scolastici, socio-assistenziali e sanitari che fanno capo a vari enti e soggetti distribuiti nel territorio. Lo strumento è l'accordo di programma-quadro sottoscritto ieri dall'Ufficio scolastico regionale nella sua sede di via Regina Margherita, con le tre Province di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano, Anci e Asl 8, di Carbonia e Sanluri.
LA NOVITÀ Destinatari del provvedimento sono gli alunni disabili, ben 662 alle superiori nella sola vecchia provincia di Cagliari. Undici articoli che, attraverso alcune linee-guida, gettano le basi di un nuovo rapporto tra le istituzioni per un'assistenza sempre più completa e di qualità agli studenti bisognosi, come vuole la legge 104 del '92 che, già da allora, individuava nell'accordo di programma lo strumento più efficace per affrontare l'handicap. «È un modo diverso di affrontare un percorso che coinvolge più enti e soggetti - spiega il direttore dell'ufficio scolastico regionale Enrico Tocco - non agiremo più da soli, d'ora in avanti ci parleremo e confronteremo nel nome di una reale integrazione che va al di là dell'handicap e rappresenta uno dei concetti forti dell'autonomia scolastica». Per l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Valentina Savona, «è un traguardo importante aver trovato un punto d'incontro tra chi eroga i servizi e i destinatari».
OBIETTIVI L'impegno di tutti è far sì che l'alunno disabile abbia, ad esempio, il suo insegnante di sostegno e l'assistenza di cui necessità fin dal primo giorno di scuola, o che si possa intervenire velocemente sui singoli casi per un'eventuale integrazione delle ore di sostegno. Sarà una commissione costituita dalla Asl a individuare l'alunno e la tipologia di handicap, sulla base della certificazione clinica redatta dagli specialisti. Comuni, Province e Asl, ciascuno nella sua sfera di competenza, vigileranno attraverso un collegio di vigilanza. Dal canto suo l'Anci, dice Daniela Sitzia, «informerà i 377 comuni sardi in vista di un'estensione dell'accordo a tutta la Sardegna. «Dobbiamo assicurarci che i servizi vengano attuati materialmente dai singoli enti locali così come li abbiamo previsti», dice Anna Maria Sanna del Glip. Francesca Palmas di Abc parla di «punto di partenza fondamentale per un lavoro d'équipe che coinvolga anche le famiglie e per una risposta più efficace ai bisogni dei disabili». (c.ra.)

25/05/2010