Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Adozione a distanza per i cani randagi

Fonte: L'Unione Sarda
17 maggio 2010

Via alla campagna per aiutare gli esemplari che non riescono a trovare un padrone

Così avranno un futuro gli animali catturati a Molentargius
La maggior parte è di taglia grande e non riesce a trovare un proprietario. Oggi vengono catturati con l'innovativa gabbia-trappola.
“Adozione a distanza”: è la nuova campagna antirandagismo ideata dall'Ente parco Molentargius. Serve ad assicurare una vita dignitosa ai tredici cani catturati all'interno del territorio protetto che non riescono a trovare un proprietario. Adriana, Frassi, Bandito e gli altri amici a quattro zampe ora vivono nel canile-rifugio Mileros di Muravera.
IL PROGETTO «Qualche esemplare si è abituato alla presenza dell'uomo, gli altri, di taglia grande, sono diffidenti e conservano un'indole selvatica. Per questo motivo una famiglia difficilmente deciderà di portarsi a casa il cagnetto», spiega Alessia Atzeni, biologa del Parco. Così è nata l'adozione a distanza: «Cerchiamo amanti degli animali che possano contribuire economicamente al mantenimento dei cani. Nel sito www.parcomolentargius.it sono presenti le schede dei 13 esemplari con le foto». Il futuro “proprietario a distanza'” se lo desidera potrà andare a far visita al cucciolo. Negli anni sono stati accalappiate decine di cani all'interno del Parco, inizialmente utilizzando i metodi tradizionali: battute e catture con i lacci. Ma il territorio con la vegetazione bassa e fitta, le cavità naturali e la morfologia delle saline non facilitava lo svolgersi di queste operazioni, che spesso mettevano anche in pericolo le specie protette. Si è pensato dunque, in accordo con la Asl, ad altre tecniche. L'ultima campagna autorizzata per cercare di allontanare il cane che ha causato la fuga della colonia di gabbiano corso (specie a rischio di estinzione) è stata portata avanti con la gabbia-trappola, strumento modernissimo, studiato per prendere i cagnetti senza danneggiare l'ambiente e la fauna.
LA CATTURA Progettata e realizzata dai tecnici del Dog Hotel di Roberto Chinarello: viene posizionata nell'area d'interesse (al suo interno possono essere posizionate delle esche, come il cibo) e si attende che il quattro zampe entri. L'ingresso dell'animale è segnalato attraverso un sensore a rilevamento di movimento che induce la chiusura degli sportelli, immediatamente arriva al cellulare dell'operatore un messaggio indicante l'avvenuta cattura. L'operatore effettua una videochiamata e attraverso la telecamera interna alla gabbia potrà vedere l'eventuale animale intrappolato. Se lo strumento dovesse imprigionare altre bestiole diverse dai cani basta l'invio di un messaggio a distanza che permetterà di procedere all'apertura degli sportelli, rilasciando quindi in libertà il catturato. La gabbia-trappola è il sistema più innovativo e innocuo per salvare i randagi da una vita difficile.
FRANCESCA GHEZZO

16/05/2010