Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Sì al bilancio di previsione, ma in Giunta e in maggioranza le divisioni lasciano il segno

Fonte: La Nuova Sardegna
30 marzo 2010

MARTEDÌ, 30 MARZO 2010

Pagina 2 - Cagliari

Un documento contabile fotocopia di quello del 2009: nessun taglio alle Politiche sociali, penalizzato il turismo

Il nuovo documento interviene anche sulle manutenzioni

CAGLIARI. Sì al bilancio comunale di previsione da parte della Giunta. Venerdì scorso l’esecutivo ha dato disco verde al documento contabile. Ma qualche problema deve esserci stato visto che la relazione sui conti del Muncipio era già pronta da metà gennaio. Poi vi sono stati ritardi su ritardi. Ma si sà che la coperta è sempre più corta: i trasferimenti dallo Stato centrale e dalla Regione non tendono ad aumentare. E quest’anno non fa eccezione. Mentre gli assessori puntano a difendere i loro settori e a storcere il naso sui tagli. E questo significa che il dibattito è stato serrato e, spesso, condotto fuori della Giunta.
Alla votazione del bilancio di previsione non ha partecipato Giuseppe Farris (responsabile al Personale) che si è dovuto allontanare per un problema urgente. La cifra finale del documento è più o meno quella dell’anno passato, pur con piccoli aggiustamenti ed è di poco meno di trecento milioni. Con ultimissimi aggiustamenti sono in corso d’opera.
L’anno scorso il bilancio era stato approvato dal consiglio comunale poco prima di Sant’Efisio. Ora e che dopo le dispute interne dell’esecutivo, è probabile che vi sia anche un iter finale non del tutto in discesa. Innanzi tutto il documento andrà nella commissione consiliare al Bilancio, in parallelo nelle circoscrizoni (anche se hanno solo voto consultivo) e poi dovrà affrontare l’assemblea municipale. Ma in quest’ultimo periodo le divisioni interne alla maggioranza sono ulteriormente aumentate. In condizioni normali la dialettica col consiglio è salutare, oggi implicherà problemi non semplici per il primo cittadino.
L’anno scorso tutti i gruppi della maggioranza avevano accettato l’invito del primo cittadino di non prsentare emendamenti: vi sarebbero poi state ulteriori modifiche in rapporto ai successivi trasferimenti regionali.
Anche quest’anno il settore che non è stato toccato è quello delle Politiche sociali. Ugualmente si è puntato a intervenire in termini di lavori pubblici nella manutezione (strade e marciapiedi) della città. In flessione invece il settore del turismo, mentre quello della cultura non ha subito tagli. Ma un po’ tutti (ad eccezione dei Servizi sociali) hanno docuto subire qualche aggiustamento. Il documento contabile dell’anno scorso venne definito da Massimiliano Tavolacci (Udc, presidente della commissione all’Urbanistica), «il bilancio dello status quo e dell’ordinaria amministrazione. Mentre per la città ci vuole altro: vogliamo qualche cosa di più e non restare seduti a guardarci i piedi. Occorrono progetti in grado di dare a Cagliari il respiro che merita». Ma per il grosso della maggioranza diede «risposte valide e precise ai problemi maggiori della città». In una situazione di crisi, venne sottolineato, «si è puntato sul sociale e sugli interventi di manutenzione, determinanti per rendere la città più vivibile e presentabile». Il problema «di oggi - afferma Ninni Depau, capo gruppo del Pd - è anche che la maggioranza si sta sfaldando e questo si vede pure nelle difficoltà e nelle titubanze che ha incontrato l’esecutivo nel varare questo documento». (r.p.)