Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Via Chiabrera, in guerra contro Area

Fonte: L'Unione Sarda
26 marzo 2010

Cep. Gli inquilini della palazzina popolare al civico 26 rifiutano l'aumento del canone

L'Agenzia raddoppia l'affitto, gli abitanti minacciano ricorsi
Alcuni giorni fa una delegazione dei cittadini aveva incontrato il direttore generale di Area Marco Crucitti negli uffici di via Cesare Battisti.
S'inasprisce la polemica tra gli inquilini dello stabile popolare di via Chiabrera 26, nel Cep, e l'Agenzia regionale per l'edilizia abitativa. Oggetto del contendere: la decisione unilaterale del nuovo ente subentrato allo Iacp di raddoppiare il canone di locazione degli appartamenti notificata agli inquilini lo scorso febbraio. Ieri mattina Area ha fatto recapitare alle 36 famiglie che abitano nel palazzo un perentorio avviso di sfratto.
LA PROTESTA Durissima la replica dei cittadini, che si son detti pronti a ricorrere al Tar. «La nostra disponibilità è stata forse scambiata per debolezza», ha commentato Federico Ibba, portavoce di “Civiltà e sviluppo”, il comitato che sostiene gli inquilini nella loro battaglia. «Le lettere inviate da Area alle famiglie somigliano a una intimidazione che non ci aspettavamo e che ci preoccupa molto. Da oggi tutte le carte relative alla vertenza sono nelle mani del nostro avvocato Efisio Busio che valuterà le azioni legali da intraprendere». Alcuni giorni fa una delegazione dei cittadini aveva incontrato il direttore generale di Area Marco Crucitti negli uffici di via Cesare Battisti.
L'INCONTRO All'incontro, durato oltre 3 ore, avevano partecipato i due portavoce degli inquilini (Franco Secci e Ignazio Brai) e i rappresentanti dei sindacati Sunia, Uniat (Unione nazionale inquilini ambiente e territorio) e Sicet (Sindacato inquilini casa e territorio). «Ai residenti - racconta Eugenio Inconi, segretario provinciale del Sindacato nazionale unitario inquilini e assegnatari (Sunia) - era stata proposta una riduzione del nuovo canone raddoppiato del 20 per cento». Ma i sindacati avevano preteso di più. «Lo sconto del 20 per cento non basta - tuona Inconi - puntiamo a ottenere un canone moderato che possa essere sostenuto dalle famiglie, visto che si tratta di pensionati».
IL FINE L'obiettivo finale dei sindacati è riuscire a strappare un accordo integrativo specifico per lo stabile di via Chiabrera 26. Ma l'Agenzia avrebbe risposto di non avere sufficiente autonomia per un passo del genere e di aver scritto una lettera alla Regione (Assessorato dei Lavori pubblici) per avere nuove linee guida che consentano di superare l'impasse e raggiungere un accordo coi sindacati. Nel frattempo, però, sono stati inoltrati anche gli avvisi di sfratto e gli inquilini hanno subito reagito annunciando un ricorso al Tar.
PAOLO LOCHE

26/03/2010