Comunicati stampa

Il presidente del Consiglio Depau scrive al sindaco Zedda

20 settembre 2012, 12:10
Il testo della lettera inviata al Sindaco dal Presidente del Consiglio Comunale Goffredo Depau

“Caro Sindaco,
il crescente disagio sociale che attraversa il paese ha raggiunto livelli preoccupanti e, anche a Cagliari, crescono, insieme alla disperazione, la frantumazione sociale e la sfiducia verso la politica e le istituzioni.
In questo contesto i Comuni, che rappresentano l’istituzione più vicina ai cittadini, sono chiamati a sempre nuove e gravose responsabilità. Mai come in questo momento, infatti, la qualità dei servizi erogati dai Comuni è un elemento decisivo nel rapporto dei cittadini con le istituzioni: penso agli orari degli uffici, ai tempi di concessione delle certificazioni e delle autorizzazioni, ai tempi di pagamento di contributi e di fatture. Ma penso anche alle politiche sociali, alla pulizia della città, ai tempi di riparazione delle buche delle strade e dei marciapiedi, ai tempi di rimozione delle transenne e, perché no, ai servizi igienici nelle strade e nelle piazze.
In questi giorni le Commissioni consiliari e il Consiglio comunale di Cagliari sono impegnati a discutere il piano strategico intercomunale, un documento di pianificazione fondamentale per il futuro dell'intera area urbana nel prossimo decennio. Ebbene, io credo che anche ciò che riguarda la vita quotidiana dei cittadini ed il loro rapporto con le istituzioni abbiano un importante valore strategico per la coesione sociale ed il senso di appartenenza alla comunità, vere e proprie infrastrutture immateriali necessarie per la crescita economica e civile. 
Ciò significa, fondamentalmente, che la struttura amministrativa sempre più deve essere percepita dai cittadini come amica. Non è mio compito fare proposte di tipo gestionale; credo, però, che sia necessario individuare adeguate soluzioni istituzionali ed organizzative che consentano di monitorare la qualità dei servizi, verificarne le criticità e individuare le correzioni necessarie.

Caro Sindaco,
Tu come “primo cittadino”, condividi con noi consiglieri la responsabilità di rappresentare l’intera popolazione cagliaritana e spetta a noi l’onere e l’onore di cogliere le ansie e le preoccupazioni della nostra comunità.
Il fatto che nello Statuto comunale sia previsto il difensore civico – figura di recente eliminata dalla finanziaria 2010 (per risparmiare…) -  evidenzia quanto sia sentita la necessità di autonomi strumenti di tutela dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.
Ritengo che questo problema riguardi precipuamente il Consiglio comunale e che debba essere seriamente affrontato nel momento in cui si avvierà la revisione del nostro Statuto, avendo come principio ispiratore quello che in altre occasioni ho definito un  “patto di cittadinanza” che avvicini l'istituzione comunale ai cittadini. Un patto che consenta, a fronte di servizi efficienti e regole certe e trasparenti, di combattere le piccole e grandi illegalità che mettono a rischio quello spirito civico che rappresenta il cemento delle comunità: dall’abusivismo, ai rumori molesti che durano sino alle prime ore del mattino, al parcheggio di auto nei marciapiedi e negli stalli dei disabili, al mancato rispetto delle norme sui rifiuti. Per non parlare dell’evasione fiscale, fenomeno di rilevanti dimensioni, che contribuisce a fare lievitare le imposte dei cittadini onesti.
Ho ben presente la straordinaria complessità del tema posto, ma sono certo che la Giunta ed il Consiglio avranno la necessaria determinazione per affrontarlo nella consapevolezza della sua rilevanza strategica  per il futuro della città.
 

Un saluto cordiale,

Goffredo Depau”

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